Stavolta non si parla di animali d’area di rigore. Stavolta non si parla di Mbappé, Kane o Haaland. Stavolta non si parla di attaccanti che tecnicamente sì che minacciano squadre, difese, realtà internazionali ai Mondiali d’America. Stavolta, curiosamente, si parla di ben altro tipo di fauna. E non è una metafora, bensì fauna vera.
Perché sta facendo scalpore quanto riportato dai camp e quartier generali di alcune delle realtà europee impegnate nella kermesse oltreoceano, evidentemente per nulla abituate al tipo di animali che in determinate zone o stati degli USA puoi incontrare. In Carolina del Nord, ad esempio, puoi imbatterti in serpenti velenosi. Premessa? Negli Stati Uniti si registrano almeno 20 specie di serpenti a sonaglio, nel complesso una trentina di serpenti velenosi.
Ma col passare dei secoli e della civiltà, molte di loro sono ormai abituate a convivere con l’uomo. Sostanzialmente, usando altre parole, a non darsi fastidio. Esiste un tipo di vipera specifica, quella a testa di rame, per il suo inconfondibile color ramoso. Vive prevalentemente in zone boscose, o nelle rocce. E’ forse il tipo di rettile più diffuso in Carolina del Nord. Uno stato dove si registrano campi d’allenamento e quartieri generali di Germania e Svizzera.
Ecco perché hanno fatto scalpore le parole di Kimmich, che ha spiegato come sorpresi dalla novità i compagni di squadra si allenano più attentamente e nei percorsi guardano con attenzione dove mettono i piedi. In caso di morso, comunque, c’è sì bisogno di un intervento medico, ma il rischio vita è bassissima. Per di più questo tipo di specie non attaccano, come preannunciato, anzi: colpiscono solo se direttamente minacciati. Analoga situazione vien vissuta a San Diego dalla Svizzera, dove lo staff tecnico avrebbe addirittura delimitato un’area che i calciatori non possono oltrepassare, al fine d’evitare ogni tipo di rischio.

