E’ stato molto di più di un semplice poker. Un vero e proprio uragano culturale. Il mondo del calcio scopre.. l’America. Così, con un netto poker al Paraguay, demolito nel punteggio, ma che significa molto di più. Dopo 48 ore di partite dai contenuti tecnici tutt’altro che esaltanti, in copertina al Mondiale d’America finiscono proprio gli Stati Uniti. Non solo per la doppietta di Balogun o la qualità di gioco espressa che lancia in orbita la banda Pochettino, non solo perché per la prima volta la nazionale a stelle e strisce è andata quattro volte a referto (4-1) in una partita Mondiale, ma per quello che il successo di stanotte ha conseguito. Che ha soprattutto significato.
Una nazione unita, generazioni e generazioni in piazza.. per il soccer. Già, nella patria della NBA, in quella del Baseball, chi l’avrebbe mai detto specialmente per le persone più anziane che quel soccer un giorno narrasse gli States all’ombelico del mondo. E descrivesse, anche tecnicamente, soprattutto soddisfazioni di questo tipo. Dai giovani ai più adulti, una vittoria travolgente che coinvolgente ed appassiona, come se fosse l’inizio di un viaggio che, da paese ospitante, avvicina ed accosta sempre più fette di popolazione a questo sport, non esattamente il numero uno da quelle parti. Invece c’è pure il calcio, guardate un pochettino, e gli States recitano ruolo da protagonisti. Si possono togliere soddisfazioni, indipendentemente da come andrà a finire.
Ed è questa la grandezza di Pochettino, che sa coinvolgere tifoserie e piazze. Ed è per questo che due anni fa accettò la corte a stelle e strisce: c’era un Mondiale in casa da disputare, e c’era soprattutto da arrivar all’appuntamento con la nazionale migliore della storia del calcio statunitense. E’ partito dalle basi, ha cambiato cultura, ha plasmato un gruppo che ora sogna e fa sognare. In piazza, oltre alle maglie NBA, immortaleremo bimbi con le maglie di Pulisic e Balogun. Maxischermi ovunque, e siamo solo l’inizio. Il mondo del calcio ha scoperto l’America, sì, ma pure l’America ha scoperto il mondo del calcio.

