Non solo Messi. Se la pulce della storia prende le copertine, trascinando in piena notte oltreoceano l’Argentina con una tripletta a quasi 39 anni esattamente 20 primavere dopo il primo timbro Mondiale per 38 complessivi che gli consentono di pareggiar Klose e prepararsi a diventar il miglior marcatore della storia della competizione iridata, sono tante altre le star che nelle ultime 12 ore hanno squillato e dimostrato tutta la loro voglia di sentirsi protagonisti.
Non sbagliano Haaland e Mbappè al debutto. Il centravanti trascina la sua Norvegia. Un ciclone, più di qualcuno stanotte l’ha definito: doppietta all’esordio a far sognare la nazionale vichinga, smontato 4-1 il piccolo Iraq. Una vera e propria manifestazione di intenti quella norvegese: affamati e senza paura, adesso vogliono scalare e far sul serio. L’immagine? Proprio il loro bomber.
Chi doveva risposte, dopo mesi in cui a Madrid è stato più volte messo in discussione, era invece la star transalpina. Componente di una nazionale dove di star ce ne sono tante, e per questo ancor più sottopressione. Ma le star si uniscono ed orchestrano, al debutto: spauracchio Senegal e fantasmi 2002 abbattuti, 3-1 con doppio Mbappé.
Oggi tocca ad altre due massime star attesissime. I due capitani. Per il Portogallo l’eterno Cristiano che non sogna nient’altro che rispondere a Messi: c’è la Repubblica Democratica del Congo alle 19. Inizia pure l’ultimo gruppo, quello L, quello dell’ultima nazionale: alle 22 c’è l’Inghilterra di Kane, subito sfida di grande livello contro un’istituzione come la Croazia.

