13 Giugno 2026

Mondiali 2026 al via – Timbro Messico all’Azteca, 2-0 al Sudafrica. Cerimonia spettacolo

Non è stata la partita più bella della storia dei Mondiali. Ma senz'altro, pure Messico - Sudafrica 2026 diventa già storia. Più per il contesto intorno, più per lo spettacolo della cerimonia d'apertura del Mondiale più largo e lungo della storia, che forse per contenuti tecnici. 2-0 Messico all'Azteca in una gara condotta ed amministrata…
12 Giugno 2026

Non è stata la partita più bella della storia dei Mondiali. Ma senz’altro, pure Messico – Sudafrica 2026 diventa già storia. Più per il contesto intorno, più per lo spettacolo della cerimonia d’apertura del Mondiale più largo e lungo della storia, che forse per contenuti tecnici. 2-0 Messico all’Azteca in una gara condotta ed amministrata senza troppi patemi, un successo che consegna loro consapevolezza e copertine.

La star viene dall’Arabia, è quel Quinones che sblocca e diverte tra tunnel e giocate per tutta la gara. Esultanza ad imitare e riscattare Tshabalala 2010 e doppia candidatura: tra le ali sinistre più interessanti della kermesse e come trascinatore tecnico di squadra e sempre passionale popolo messicano. Il raddoppio in piena ripresa lo firma Raul Jimenez, timbro d’oro a ricordare il papà ma al contempo a spiegar perché Santiago Gimenez, pur nel Messico, faccia panchina. Decisamente meno plausi al Sudafrica: poco coraggioso e decisamente rinunciatario, osa poco e conserva, ma alla fine punito.

2-0 Messico in una gara aperta dalla cerimonia che ha visto protagonisti star mondiali, da Shakira che sempre in grande spolvero presenta il suo Dai Dai allo stesso intramontabile e solenne Andrea Bocelli, uno dei pochi sussulti d’orgoglio tricolore da qui alla fine dei Mondiali 2026. Una gara che tecnicamente passerà al folklore per le tre espulsioni: più giuste le due sudafricane che indirizzano la gara, assolutamente fantascientifica quella messicana. Qatar 2022 s’è chiusa con quattro espulsioni, qui siamo già a tre dopo soli 90 giri di lancette: incredibile ma vero.

Tre punti per il Messico che bastano già forse ad ipotecare i sedicesimi in uno a dir la verità dei gruppi più equilibrati: non ci sono matricole, stanotte tocca a Corea del Sud – Repubblica Ceca.