La Fiorentina vince probabilmente la partita più importante di questo spezzone di stagione viola. Una finale, una finalissima quella di Cremona, per iniziar a staccarsi concretamente dal terzultimo posto, occupato adesso da una formazione che malgrado assoluta rivelazione del girone d’andata sembra palesemente in caduta libera.
La Fiorentina vince, sì, e convince pure. 4-1 netto a Cremona, senza diritto di replica. Nonostante fatiche europee, nonostante pressione ambientale. Vince in grande stile rifilando un netto poker in una sfida mai in discussione: sbloccata e incanalata nel primo tempo, chiusa in scioltezza nella ripresa. Squadra che quando sa esprimersi è di valore nettamente superiore a quanto dimostrato quest’anno. E Vanoli si permette pure il lusso di poter risparmiar Kean. Sblocca Parisi, raddoppia Piccoli con gran palla di Gosens e taglio importante; tris con golasso Dodò prima del punto esclamativo del gioiello col 10, Alberto Gudmundsson.
Nel mezzo Okereke, quando però è palesemente troppo tardi. Notte fonda quella grigiorossa. Fischi e nervosismo allo Zini, in un contesto in cui nemmeno l’arma in più ed il gran segreto del girone d’andata Davide Nicola sembra riuscire ad invertire la rotta di un Titanic che sta sprofondando sempre più inesorabilmente negli abissi, senza freni. Una squadra che non vince da dicembre, che non è riuscita a sterzare nemmeno col mercato di riparazione di gennaio; siamo a marzo e nulla è cambiato e anzi, perde pure scontri diretti alcuni roventi come quello di Lecce. E’ proprio coi salentini che si giocherà presumibilmente la salvezza fino alla fine, ora distanti proprio tre punti. Resta da capire a questo punto se con Nicola ancora in sella o meno: c’è Parma, poi la sosta, prossimi giorni fatali e decisivi.


