21 Agosto 2026

Monaco, forte esplosione in un palazzo: tre ucraini feriti

Una forte esplosione ha scosso ieri sera il Principato di Monaco, provocando il ferimento di tre persone di nazionalità ucraina, due delle quali in modo grave. Secondo quanto riferito dalle autorità, la deflagrazione sarebbe stata causata da un “atto doloso” e vi sono “forti probabilità che si tratti di un attentato”, ha dichiarato all’Afp Christophe…
30 Giugno 2026
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Una forte esplosione ha scosso ieri sera il Principato di Monaco, provocando il ferimento di tre persone di nazionalità ucraina, due delle quali in modo grave. Secondo quanto riferito dalle autorità, la deflagrazione sarebbe stata causata da un “atto doloso” e vi sono “forti probabilità che si tratti di un attentato”, ha dichiarato all’Afp Christophe Mirmand, ministro di Stato e capo del governo.

Stando a informazioni riportate da Le Figaro, i tre feriti apparterrebbero a una stessa famiglia ucraina. I due genitori, entrambi di età compresa tra i 50 e i 60 anni, sarebbero in condizioni gravissime e in prognosi riservata; meno grave, invece, l’adolescente di 13 anni. Il padre, Vadim Ermolaev, sarebbe un oligarca di Kiev presente nel Principato dall’inizio della guerra in Ucraina, secondo una fonte vicina all’inchiesta. Con lui si trovavano la compagna e il figlio.

“Un crimine efferato”, “uno shock per l’intera comunità monegasca”, ha commentato il principe Alberto II in un comunicato. “Il Principato di Monaco rimarrà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità — ha aggiunto —. La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità e lo sarà ancora di più, qualunque siano le minacce”.

Secondo fonti vicine all’indagine, Vadim Ermolaev, residente a Monaco, è soggetto a sanzioni dal dicembre 2023, dopo una decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Diversi media, citando i servizi di sicurezza ucraini, sostengono che le misure derivino dalla scelta del magnate di proseguire le attività commerciali nel settore degli alcolici in Crimea, territorio occupato dalla Russia.

L’identità delle vittime non è ancora stata confermata ufficialmente a Monaco, dove il procuratore generale Stéphane Thibault terrà una conferenza stampa nel corso della giornata, come annunciato dal ministro di Stato Christophe Mirmand. Secondo quanto riferito da Thibault all’Afp, l’ordigno esplosivo sarebbe stato collocato in una borsa o in un pacco lasciato da qualcuno nella hall dell’edificio prima di allontanarsi.

Circa cinquanta vigili del fuoco, tra cui una decina di rinforzi francesi, sono stati mobilitati per prestare soccorso ai feriti. Contestualmente, 84 agenti della pubblica sicurezza sono stati dispiegati per mettere in sicurezza l’area. Fonti vicine al ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez hanno riferito che è stata avviata un’operazione di polizia per rintracciare il responsabile, ancora in fuga.

Secondo Mirmand, alcuni testimoni avrebbero fornito elementi utili all’identificazione dell’autore, ripreso anche dalle telecamere di sorveglianza di Monaco e di Beausoleil, la vicina città francese raggiunta a piedi dopo la fuga. L’esplosione è avvenuta intorno alle 21 in un edificio residenziale situato tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine con la Francia.

Le immagini di videosorveglianza mostrerebbero un individuo mentre deposita uno zaino davanti all’ingresso dell’edificio. Poco dopo, mentre l’uomo si allontana verso Beausoleil, l’ordigno è esploso proprio nel momento in cui altre persone stavano entrando nello stabile, anche se non è chiaro se fossero loro l’obiettivo. Mirmand ha aggiunto che l’ordigno conteneva probabilmente bulloni e frammenti metallici.

“Le forze dell’ordine stanno raccogliendo prove”, ha spiegato il ministro di Stato, sottolineando che, per quanto ne sa, si tratterebbe del primo episodio di questo genere nella storia del Principato. Sul posto sono intervenuti soccorsi, polizia e forze di sicurezza. Oltre a Mirmand e Thibault, erano presenti anche il presidente del Consiglio Nazionale e un collaboratore stretto del principe Alberto II.