Modena – “Se quanto riportato dall’inchiesta pubblicata da Il Giornale fosse confermato, ci troveremmo di fronte a una vicenda di una gravità politica e istituzionale enorme. Apprendere che a Modena bambini delle scuole primarie e dell’infanzia avrebbero partecipato, assieme al sindaco, a un incontro alla presenza di un soggetto che la stampa indica come indagato per fatti riconducibili all’articolo 270-bis del Codice penale – che punisce chiunque promuove, costituisce, dirige o finanzia associazioni con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico – impone risposte immediate e chiarimenti senza ambiguità”.
Lo dichiara il senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna e capogruppo in Commissione Esteri e Difesa.
“Secondo quanto emerge dagli articoli di stampa, parliamo della stessa persona che il 7 ottobre 2023 avrebbe commentato sui social l’attacco terroristico di Hamas con frasi di gioia. Circostanze che, se confermate, renderebbero ancora più incomprensibile e inquietante il coinvolgimento di minori in un’iniziativa di questo tipo. Non stiamo parlando di un normale dibattito culturale o accademico, ma di fatti che, proprio perché riguardano bambini, meritano il massimo livello di attenzione e trasparenza”, sottolinea.
“Nessuno intende sostituirsi alla magistratura o anticipare giudizi che spettano esclusivamente agli inquirenti. Proprio per questo, però, le istituzioni devono adottare il massimo livello di prudenza quando si tratta di attività rivolte ai più piccoli. Se davvero sono stati fatti intonare slogan politici a bambini, siamo di fronte a qualcosa che non dovrebbe mai accadere in una scuola. I più piccoli non devono essere utilizzati per trasmettere messaggi politici o ideologici e meritano di essere tenuti lontani da conflitti, radicalizzazioni e contrapposizioni che appartengono al mondo degli adulti”, conclude Barcaiuolo.

