22 Settembre 2026

Missione Aspides, l’Italia chiede più impegno all’Ue: “Servono nuove navi e un contributo finanziario”

ROMA - La missione europea Aspides finisce al centro del confronto tra gli Stati membri. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha inviato una lettera all’Alto Rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, chiedendo un rafforzamento dell’operazione attraverso un maggiore contributo navale da parte degli altri Paesi. L’Italia, secondo quanto emerso, sarebbe disponibile…
19 Settembre 2026
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ROMA – La missione europea Aspides finisce al centro del confronto tra gli Stati membri. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha inviato una lettera all’Alto Rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, chiedendo un rafforzamento dell’operazione attraverso un maggiore contributo navale da parte degli altri Paesi.

L’Italia, secondo quanto emerso, sarebbe disponibile a mettere a disposizione anche una seconda fregata qualora fosse necessario. Roma, però, chiede che il maggiore impegno militare venga accompagnato da una partecipazione economica degli altri partner europei.

A ribadire la posizione italiana è stato anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «L’Italia e la Grecia stanno facendo molto, ma se dobbiamo garantire per tutta l’Europa, se non c’è un contributo militare, allora deve esserci un contributo finanziario», ha dichiarato.

Che cos’è la missione Aspides
L’operazione Aspides è stata avviata dall’Unione europea nel febbraio 2024 con l’obiettivo di proteggere la navigazione commerciale nel Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi.

Si tratta di una missione con finalità difensive, ma le unità impegnate sono autorizzate a utilizzare la forza per proteggere le navi mercantili e contrastare eventuali attacchi.

Il comando strategico dell’operazione è affidato alla Grecia, mentre la gestione operativa è stata caratterizzata da diverse rotazioni. La missione era inizialmente guidata dall’italiano Stefano Costantino, mentre attualmente il comando operativo è affidato al greco Vasileios Gryparis.

Italia e Grecia in prima linea
Italia e Grecia hanno garantito fin dall’inizio una presenza navale nell’ambito dell’operazione europea. Attualmente Aspides dispone complessivamente di tre vascelli.

Nel corso della missione, ai due Paesi si sono affiancati, in momenti differenti, anche Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Belgio.

La richiesta italiana punta quindi a distribuire maggiormente tra gli Stati membri il peso dell’operazione, sia sul piano militare sia su quello finanziario.