Le sorelline di Minturno Alisya e Sarah, di 16 e 12 anni, sono state ritrovate sane e salve a Formia dai Carabinieri. La loro scomparsa era iniziata nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi, quando si erano allontanate da una casa famiglia in Abruzzo. Il caso si è chiuso dopo due settimane di grande ansia.
I Carabinieri hanno rintracciato le due ragazze nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 21 giugno: si trovavano a Formia, in provincia di Latina, all’interno del quartiere Rio Fresco. La città si trova a pochissimi chilometri da Minturno, il loro comune d’origine. Le sorelline si nascondevano in un’abitazione di proprietà di parenti della madre (lo zio e la zia). Al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine, Alisya e Sarah stavano bene e sono apparse in buone condizioni di salute.
Il ritrovamento è avvenuto grazie a un vero e proprio blitz dei Carabinieri. Le indagini hanno subìto una svolta decisiva quando gli inquirenti hanno capito che non si trattava di una semplice fuga nel bosco vicino alla comunità abruzzese. La Procura ha formulato un’ipotesi investigativa molto pesante, quella di sequestro di persona visto che pensano a una fuga pianificata con l’aiuto di adulti.
Nel primo mattino di oggi, intorno alle 5, le forze dell’ordine hanno fermato la madre delle ragazze, il nonno materno e il compagno della madre. Quanto al movente, gli inquirenti pensano al fatto che tutto sia nato per via del fatto che alla madre era stata tolta la responsabilità genitoriale sulle due ragazzine proprio poco prima della loro scomparsa. Le due minori, infatti, erano state tolte ai genitori e affidate alla struttura protetta di Civitella Alfedena in Abruzzo (dalla quale sono scappate) dopo una separazione familiare molto difficile. Secondo la tesi dei magistrati, i parenti avrebbero aiutato e nascosto le ragazze per sottrarle al controllo della casa famiglia.

