MindEar: l’app che potrebbe ridurre l’impatto dell’acufene

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Uno studio ha dimostrato che l’app MindEar offre terapia cognitivo-comportamentale per ridurre l’impatto dell’acufene. I risultati sono promettenti.

Tinnitus può essere debilitante per alcuni che lo sperimentano. (Creative Cat Studio/Shutterstock.com)

L’acufene, spesso descritto come un rumore di ronzio o di fischio nell’orecchio, colpisce milioni di persone in tutto il mondo senza una cura. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che un’app per smartphone chiamata MindEar potrebbe ridurre significativamente l’impatto debilitante dell’acufene in poche settimane, offrendo agli utenti allenamento e terapia.

Le scoperte provengono da uno studio che ha esplorato l’uso di MindEar per fornire terapia cognitivo-comportamentale (CBT) che mira a cambiare il modo in cui una persona pensa al proprio acufene, rendendolo meno evidente. I ricercatori hanno reclutato 30 adulti con acufene e li hanno divisi in due gruppi. Uno ha ricevuto CBT tramite il chatbot di MindEar, Tinnibot, mentre l’altro ha avuto accesso a quattro sessioni di consulenza online di 30 minuti insieme a CBT con Tinnibot. L’intervento è durato 8 settimane, seguito da un follow-up di 2 mesi.

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