21 Ottobre 2026

Milano – Violenze su quattro anziane in una Rsa: interdetti tre operatori socio-sanitari

MILANO - Schiaffi, insulti, umiliazioni e intimidazioni ai danni di quattro anziane ospiti di una residenza sanitaria assistenziale in provincia di Milano. È quanto sarebbe emerso da un’indagine dei Carabinieri del Nas di Milano, coordinata dalla Procura di Lodi, che ha portato all’applicazione di una misura cautelare interdittiva nei confronti di tre operatori socio-sanitari. Il…
15 Ottobre 2026
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MILANO – Schiaffi, insulti, umiliazioni e intimidazioni ai danni di quattro anziane ospiti di una residenza sanitaria assistenziale in provincia di Milano.

È quanto sarebbe emerso da un’indagine dei Carabinieri del Nas di Milano, coordinata dalla Procura di Lodi, che ha portato all’applicazione di una misura cautelare interdittiva nei confronti di tre operatori socio-sanitari.

Il provvedimento, disposto dal gip su richiesta del pubblico ministero, vieta ai tre indagati di esercitare la professione di Oss in qualsiasi struttura sanitaria o socio-assistenziale, pubblica o privata, sull’intero territorio nazionale.

Le indagini si sono avvalse anche di intercettazioni audio e video, che avrebbero documentato, secondo gli investigatori, «gravi e sistematici episodi di violenza» nei confronti delle quattro ospiti, affidate alle cure degli operatori.

Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di maltrattamenti e violenza sessuale. Nel corso degli accertamenti sarebbe inoltre emersa la responsabilità di una quarta operatrice, indagata per minacce aggravate.

Secondo la ricostruzione investigativa, le presunte violenze si sarebbero verificate anche durante le ordinarie attività di assistenza, come le operazioni per mettere a letto e vestire le anziane.

Gli operatori avrebbero afferrato le donne per i capelli e le avrebbero colpite con schiaffi al volto e alla testa, accompagnando i gesti con insulti, derisioni e frasi intimidatorie.

Un quadro che, secondo gli inquirenti, delineerebbe reiterate vessazioni fisiche e psicologiche nei confronti di persone particolarmente fragili e dipendenti dall’assistenza quotidiana.

A carico dei due operatori uomini si aggiungono le contestazioni relative alla violenza sessuale.

Stando a quanto riferito dagli investigatori, i due avrebbero approfittato della propria posizione e della condizione di vulnerabilità delle ospiti, colpendole nelle parti intime durante le operazioni di igiene personale.

Gli accertamenti hanno portato all’adozione delle misure interdittive per impedire ai tre operatori di continuare a svolgere la professione nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali.

Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario e la responsabilità degli indagati potrà essere accertata definitivamente soltanto con una sentenza irrevocabile.