8 Novembre 2026

Milano – Maxi blitz antidroga nei boschi: otto fermati e sequestrato un kalashnikov

MILANO - Otto persone fermate, un kalashnikov sequestrato e altre armi e droga individuate nel corso di un'operazione contro lo spaccio nei boschi tra le province di Milano, Como e Varese. È il primo bilancio del maxi blitz dei carabinieri, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, che ha visto impegnati diversi reparti, tra cui il…
7 Novembre 2026
sora carabinieri controlli
I pattugliamenti dei controlli

MILANO – Otto persone fermate, un kalashnikov sequestrato e altre armi e droga individuate nel corso di un’operazione contro lo spaccio nei boschi tra le province di Milano, Como e Varese. È il primo bilancio del maxi blitz dei carabinieri, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, che ha visto impegnati diversi reparti, tra cui il Gis e i Cacciatori di Sicilia.

Sei persone sono state rintracciate in un appartamento a Limido Comasco, mentre altre due sono state fermate nel Milanese. L’operazione era rivolta soprattutto alla ricerca delle armi utilizzate dai gruppi di spacciatori per controllare le piazze di vendita della droga.

In un bosco del Milanese è stato individuato un fucile mitragliatore di tipo kalashnikov AK-47, simile a quello utilizzato durante una sparatoria avvenuta a Parabiago. Nel corso delle perquisizioni sarebbero state trovate anche altre armi e sostanze stupefacenti.

La sparatoria a Parabiago e la guerra per le piazze di spaccio

Alcuni dei fermati sono sospettati di aver preso parte alla spedizione armata del 15 ottobre scorso a Villapia di Parabiago. Secondo quanto ricostruito nel decreto di fermo firmato dal pubblico ministero antimafia Paolo Storari, un gruppo composto da dieci persone, almeno quattro delle quali armate di fucili d’assalto Kalashnikov AK-47, avrebbe aperto il fuoco contro una fazione rivale.

Durante l’azione sarebbero stati esplosi 19 colpi di calibro 7,62. L’obiettivo, secondo l’ipotesi investigativa, era conquistare il controllo della piazza di spaccio conosciuta come «Ristorante il Pioppeto», allontanando il gruppo concorrente.

L’inchiesta riguarda un contesto di scontri tra gruppi di trafficanti, in particolare di origine marocchina, che si contendono il controllo dello spaccio di hashish e cocaina. Le rivalità avrebbero già provocato sparatorie, tentati omicidi e sequestri di persona.

Le telecamere hanno ripreso il gruppo armato

Un contributo decisivo alle indagini sarebbe arrivato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza private installate nell’area boschiva di Parabiago. Gli investigatori avrebbero inoltre individuato una continuità nelle modalità operative del gruppo tra il 31 ottobre e il 4 novembre 2026.

In una delle sequenze registrate a Pogliano Milanese si vedrebbe un indagato scendere da un’automobile e aprire il bagagliaio, dal quale sarebbe uscito un altro uomo armato.

Gli accertamenti proseguono per ricostruire i ruoli dei singoli indagati e verificare il coinvolgimento di ciascuno nelle attività di spaccio e negli episodi di violenza contestati.