MILANO – Dopo gli scontri e i saccheggi che hanno colpito il centro di Milano, si apre il confronto sulle misure per rafforzare la sicurezza e prevenire nuovi episodi di violenza.
Il bilancio riferito dalle forze di polizia parla di 14 operatori feriti e 271 persone accompagnate in questura, mentre i danni provocati alle attività commerciali sarebbero pari a circa un milione di euro.
Le conseguenze dei disordini si sono fatte sentire anche nel quadrilatero della moda, dove diversi marchi di lusso, tra cui Chanel, Pomellato ed Hermès, hanno abbassato le serrande per timore di nuovi episodi.
Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha espresso la propria solidarietà alle forze dell’ordine e condannato con fermezza le violenze.
“Ogni violenza è inaccettabile”, ha dichiarato il capo dello Stato, sottolineando la necessità di un’analisi approfondita per comprendere le dinamiche degli episodi e contrastare le manifestazioni di violenza che sembrano emergere in modo inatteso da «soggetti inediti».
Parole che arrivano mentre le istituzioni sono chiamate a fare i conti con le modalità dei saccheggi e con il coinvolgimento di numerosi giovanissimi.
Intanto, a Palazzo Chigi si è svolto un vertice sull’ordine pubblico presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La linea del governo è quella di una risposta ferma, con nuove misure per contrastare i disordini e rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine.
Il Consiglio dei ministri, convocato per oggi, martedì 20 ottobre, dovrebbe esaminare un decreto legge che comprende, tra le ipotesi annunciate, l’estensione fino a 24 ore del fermo preventivo.
Il testo è ancora oggetto di valutazione e i contenuti definitivi dovranno essere verificati dopo il passaggio in Consiglio dei ministri.
Sul fronte operativo, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha indicato la necessità di consentire ai militari impiegati per tre mesi a Milano di svolgere specifiche funzioni di supporto alle forze di polizia.
La Lega ha inoltre rilanciato la proposta di rafforzare la presenza militare in città con 500 unità aggiuntive.
L’obiettivo dichiarato è aumentare il presidio delle aree più esposte e sostenere il lavoro di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha visitato le attività commerciali colpite, in un centro che ha dovuto fare i conti con vetrine danneggiate, saccheggi e serrande abbassate.
Le conseguenze economiche si sommano ai disagi per commercianti, lavoratori e cittadini, mentre proseguono gli accertamenti sui responsabili degli episodi.
Sui disordini è arrivato anche un commento del presidente statunitense Donald Trump, che ha collegato le proteste italiane al tema dell’immigrazione e alle tensioni in Europa.
Le sue dichiarazioni si inseriscono nel dibattito internazionale sulle manifestazioni e sulle politiche migratorie, mentre in Italia l’attenzione resta concentrata sulle responsabilità individuali per i saccheggi e sulle misure necessarie a garantire la sicurezza, senza compromettere il diritto a manifestare pacificamente.

