25 Luglio 2026

Milano – Caso Roggero, Salvini visita il gioielliere in carcere: “Ha subìto un’ingiustizia, auspichiamo la grazia”

MILANO - Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori dopo una rapina nel suo negozio, è detenuto nel carcere di Bollate, dove si trova in una sezione a regime ordinario. Secondo fonti vicine alla struttura, l'uomo sarebbe profondamente…
19 Luglio 2026
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MILANO – Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori dopo una rapina nel suo negozio, è detenuto nel carcere di Bollate, dove si trova in una sezione a regime ordinario. Secondo fonti vicine alla struttura, l’uomo sarebbe profondamente provato dall’ingresso in carcere e avrebbe pianto nei primi momenti della detenzione.

Nella giornata di oggi il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto visita a Roggero insieme ai deputati Fabrizio Cecchetti e Luca Toccalini. Al termine dell’incontro, il vicepremier ha riferito che il gioielliere “sta bene e ci tiene a farlo sapere”, aggiungendo che continua a ritenere ingiusta la condanna subita.

Salvini ha ribadito il proprio sostegno alla richiesta di grazia avanzata dalla famiglia, sottolineando che la decisione spetta esclusivamente al Presidente della Repubblica. “La moglie ha fatto bene a presentare l’istanza – ha dichiarato -. Sarà il Capo dello Stato a valutare tempi e modalità”.

Il leader della Lega ha inoltre aperto alla possibilità di una futura candidatura politica di Roggero, precisando che il partito sta valutando gli aspetti giuridici della questione.

Sul punto è intervenuto anche l’avvocato del gioielliere, Claudio Marcolini, secondo il quale una candidatura rappresenterebbe una scelta di natura politica. Il legale ha però ricordato che la condanna definitiva comporta l’interdizione legale, circostanza che renderebbe necessario verificare la compatibilità con un’eventuale partecipazione alle elezioni.

All’esterno del carcere di Bollate, nel frattempo, alcuni esponenti della Lega Giovani hanno organizzato un presidio esponendo striscioni e cartelli con cui chiedono la concessione della grazia per il gioielliere.