8 Novembre 2026

Milano, avrebbe progettato attentati contro una sinagoga e un luogo di preghiera islamico: arrestato un 22enne

Il giovane è indagato per addestramento ad attività con finalità di terrorismo. Secondo gli investigatori, aveva studiato la fabbricazione di ordigni e la modifica di armi. Nei dispositivi elettronici trovati contenuti suprematisti, xenofobi e negazionisti della Shoah. Un ragazzo di 22 anni residente nella provincia di Milano è stato arrestato dai carabinieri del Ros, con…
29 Ottobre 2026
Foto di repertorio

Il giovane è indagato per addestramento ad attività con finalità di terrorismo. Secondo gli investigatori, aveva studiato la fabbricazione di ordigni e la modifica di armi. Nei dispositivi elettronici trovati contenuti suprematisti, xenofobi e negazionisti della Shoah.

Un ragazzo di 22 anni residente nella provincia di Milano è stato arrestato dai carabinieri del Ros, con il supporto dei militari del Comando provinciale, nell’ambito di un’indagine su presunti progetti di attentato contro una sinagoga e un luogo di preghiera islamico dell’hinterland milanese. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano. Il giovane è indagato per addestramento ad attività con finalità di terrorismo.

I progetti emersi dall’analisi dei dispositivi

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano, si è concentrata anche sull’esame dei dispositivi elettronici dell’indagato. Secondo la ricostruzione degli investigatori, dai contenuti acquisiti sarebbe emersa l’intenzione di colpire i due luoghi di culto, accompagnata da una pianificazione dettagliata delle modalità di confezionamento di ordigni esplosivi e di modifica di armi da sparo.

Gli accertamenti avrebbero documentato un’attività costante di auto-addestramento e il reperimento di sostanze chimiche adatte alla produzione di esplosivi. Questi elementi sono al centro del quadro accusatorio alla base della misura cautelare.

Propaganda suprematista e riferimenti a Breivik

L’analisi informatica avrebbe inoltre rilevato la diffusione e la condivisione di materiale di propaganda e istigazione a delinquere con contenuti suprematisti, accelerazionisti, xenofobi e negazionisti della Shoah.

Tra i documenti esaminati figurano proclami ideologici denominati «testamento» e scritti riconducibili ad Anders Breivik, il terrorista responsabile degli attentati di Oslo e Utøya del 2011. Secondo gli investigatori, questi materiali contribuiscono a delineare il contesto ideologico nel quale sarebbero maturati i progetti contestati al ventiduenne.

La contestazione e il procedimento

Il reato ipotizzato è quello previsto dall’articolo 270-quinquies del codice penale, relativo all’addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale. L’accusa riguarda dunque le presunte condotte di preparazione e auto-addestramento emerse dagli accertamenti.

L’arresto è stato eseguito nella mattinata di giovedì 29 ottobre. Le responsabilità dell’indagato dovranno essere accertate nel corso del procedimento: la custodia cautelare non costituisce una condanna definitiva.