11 Luglio 2026

Milano – Accoltella uno sconosciuto con 20 fendenti al bar: “Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio”

MILANO - Ha aggredito uno sconosciuto alle spalle, colpendolo con una ventina di coltellate senza apparente motivo. Poi, una volta fermato dalle forze dell'ordine, avrebbe pronunciato una frase agghiacciante: "Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio". È quanto avrebbe detto Lamin Saidilly, 22 anni, arrestato a Milano con l'accusa di tentato omicidio. Secondo quanto riportato…
5 Luglio 2026
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MILANO – Ha aggredito uno sconosciuto alle spalle, colpendolo con una ventina di coltellate senza apparente motivo. Poi, una volta fermato dalle forze dell’ordine, avrebbe pronunciato una frase agghiacciante: “Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio”.

È quanto avrebbe detto Lamin Saidilly, 22 anni, arrestato a Milano con l’accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto riportato nel capo d’imputazione, il giovane avrebbe raggiunto la vittima all’interno di un bar con il volto coperto da un passamontagna nero e, senza pronunciare alcuna parola, l’avrebbe colpita alle spalle con un coltello lungo 21 centimetri.

In tutto sarebbero stati inferti circa 20 fendenti, diretti alla testa, al collo, al torace e all’addome. Solo il tempestivo intervento dei soccorsi ha evitato conseguenze ancora più gravi.

L’uomo aggredito, Gerardo P., è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove è stato sottoposto a diversi interventi chirurgici. Attualmente si trova ricoverato in terapia intensiva post-operatoria. Le sue condizioni sono in miglioramento: le ferite riportate, in particolare quelle al torace e all’addome, non sarebbero risultate particolarmente profonde. Resta comunque in prognosi riservata, anche se i medici non prevedono conseguenze permanenti e la degenza non dovrebbe essere prolungata.

Nel frattempo il pubblico ministero Elio Ramondini ha trasmesso al giudice per le indagini preliminari la richiesta di convalida dell’arresto per tentato omicidio. Gli investigatori stanno cercando di chiarire il movente dell’aggressione, che al momento appare del tutto immotivata.