MILANO – Il successo ed assai convincente di Torino, più che ribaltato gerarchie già forse delineate, rischia d’aver definitivamente fatto luce e chiarezza su chi sarà parte importante del nuovo Milan e chi resta accompagnato alla porta. Il nome che corrisponde all’ultima descrizione, senza maschere, corrisponde agevolmente a Rafael Leao. Anche perché Nkunku, francese direttamente epurato, è tornato in Germania: visite col Lipsia.
Premessa. Ruben Amorim ha avuto gli attributi d’andar a Torino con le sue idee, imporre il suo calcio e vincere bene alla lunga la partita. A brillare proprio la sua scommessa, il suo gioiellino, Cissé, che guarda caso gioca proprio dove giocherebbe Leao. In più il Milan ha vinto bene senza Pulisic e Moreira, forse sulla carte i due trequartisti titolari, proprio alla lunga, dei rossoneri 2026/27.
Ecco come Rafael, da casa e davanti alla tv non convocato ufficialmente per infortunio, non può far altro che alzar le mani e comprendere ulteriormente quanto il suo tempo, da queste parti, sia davvero giunto al termine. Idea che aveva maturato egli stesso già a giugno, prima di scoprire però che i grandi club a cui ambiva invece non gli destavano un minimo di interesse o d’attenzione.
Cardinale ha ancora una volta affidato a Jorge Mendes la mansione di risolvere anche questa patata bollente. E l’agente più influente al mondo avrebbe trovato chi ha abboccato: in testa, in queste ore, il borsino dice Aston Villa. Che per Rafa è Premier, e pure Champions League. Per questo, oggi come oggi, direbbe sì: accetterebbe la destinazione, pur se tutt’altro quella dei suoi sogni. C’è ancora distanza tra le parti, col Milan che continua a chiedere sessanta milioni di cui almeno cinquanta di parte fissa. Col Villa si continua a trattare un altro epurato, tra l’altro: Tomori, almeno lui sempre più vicino alla destinazione.
Aston Villa dunque in queste ore in pole, per Rafa. Se dovessimo parlar di borsino, in testa ci sarebbe Emery. Ma mai tagliar fuori altre concorrenti. Su tutte il Galatasaray, che a fine luglio si fece vivo eccome a Milano attraverso emissari, che però tornarono in Turchia a mani vuote e con risposte economicamente per nulla soddisfacenti, sia lato club che calciatore. Sullo sfondo non va nemmeno depennato il Tottenham, nelle prossime ore all’assalto di Gakpo: saltasse l’ala del Liverpool, magari potrebbe tornare a prendere in considerazione proprio Leao.

