13 Luglio 2026

Meteo – Torna il caldo estremo: temperature fino a 40 gradi e afa in aumento su tutta l’Italia

ROMA - L'ultima perturbazione che ha interessato marginalmente la Penisola è ormai in allontanamento, lasciando spazio a una nuova fase di tempo stabile dominata dall'alta pressione. Dopo gli ultimi episodi di instabilità sul versante adriatico e nelle aree montuose, il caldo tornerà a essere il protagonista assoluto della settimana. Per la giornata di domenica sono…
13 Luglio 2026
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ROMA – L’ultima perturbazione che ha interessato marginalmente la Penisola è ormai in allontanamento, lasciando spazio a una nuova fase di tempo stabile dominata dall’alta pressione. Dopo gli ultimi episodi di instabilità sul versante adriatico e nelle aree montuose, il caldo tornerà a essere il protagonista assoluto della settimana.

Per la giornata di domenica sono attese condizioni di tempo prevalentemente soleggiato su gran parte del Paese, con la possibilità di qualche temporale pomeridiano confinato alle zone alpine e appenniniche. Le temperature resteranno elevate, con valori che in Sardegna potranno avvicinarsi ai 40 gradi.

Le previsioni indicano che l’anticiclone continuerà a interessare l’Italia almeno fino al 20 luglio, favorendo giornate in prevalenza serene e un progressivo aumento delle temperature. L’afa sarà particolarmente intensa su gran parte della Penisola, mentre nelle Isole Maggiori i termometri potrebbero superare la soglia dei 40 gradi.

Per oggi, lunedì 13 luglio, è previsto cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso, con qualche annuvolamento sulle Alpi, dove nel pomeriggio non si escludono isolati acquazzoni. Qualche nube potrà svilupparsi anche lungo l’Appennino settentrionale e sulle pianure del Nord, senza fenomeni di rilievo.

Le temperature massime continueranno a salire, superando diffusamente i 30 gradi in tutta Italia. I valori più elevati sono attesi ancora una volta in Sicilia e Sardegna, dove si potranno raggiungere i 40 gradi, accompagnati da condizioni di afa intensa.

Il protrarsi del caldo e la scarsità di precipitazioni destano inoltre preoccupazione sul fronte della siccità, soprattutto nelle regioni del Nord, dove il livello di fiumi e laghi continua a diminuire, aumentando il rischio di un aggravamento dell’emergenza idrica.