ROMA – L’estate non ha alcuna intenzione di lasciare l’Italia. Il caldo continuerà infatti a dominare la scena anche nei prossimi giorni, con temperature diffusamente comprese tra 35 e 38 gradi e valori fino a 8°C superiori alle medie del periodo.
L’anticiclone nord-africano è destinato a rafforzarsi ulteriormente sul Mediterraneo, aprendo una nuova fase di caldo intenso che accompagnerà il Paese almeno fino alla metà della prossima settimana. Una possibile svolta potrebbe arrivare dopo mercoledì 9 settembre, con l’ingresso di aria più fresca di origine atlantica.
Già nelle prossime ore l’alta pressione consoliderà la propria presenza sull’Italia e il caldo è destinato a intensificarsi ulteriormente durante il weekend.
Le temperature più elevate potranno raggiungere localmente i 38°C, soprattutto sulle regioni meridionali, lungo il versante centrale adriatico e nelle zone interne di Sicilia e Sardegna.
Tra le città che potrebbero registrare i valori più alti figurano Foggia e Ascoli Piceno.
Anche il Centro e il Nord dovranno fare i conti con temperature decisamente estive. Tra venerdì 4 e sabato 5 settembre, Roma e Firenze potrebbero raggiungere i 35-36°C, mentre valori analoghi, o addirittura superiori, sono attesi in diverse zone della Pianura Padana.
In Emilia i termometri potrebbero nuovamente avvicinarsi ai 37°C, con Bologna tra le città più calde.
Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, nelle prossime ore il promontorio nord-africano tornerà a espandersi con decisione sul bacino del Mediterraneo.
Fino alla metà della prossima settimana, le temperature potrebbero così salire fino a 8 gradi oltre le medie tipiche del periodo, con massime diffuse tra 35 e 38°C.
Si tratterebbe della sesta ondata di calore della stagione, un nuovo episodio di caldo anomalo che arriva nonostante l’autunno meteorologico sia già iniziato.
La situazione potrebbe però cambiare rapidamente dopo mercoledì 9 settembre.
Le proiezioni a lungo termine indicano infatti un possibile indebolimento, se non un vero e proprio cedimento, dell’alta pressione, favorito dalla discesa di aria più fresca di origine nord-atlantica.
Il cambiamento dovrà comunque essere confermato nei prossimi aggiornamenti previsionali, ma la lunga fase di caldo potrebbe finalmente interrompersi nella seconda parte della prossima settimana.

