Dopo il saggio Meloni Segreta – Origini, ascesa e trionfo di una Lady di ferro vestita di nero, di Andrea Palladino, ecco in onda in questi giorni, un docufilm in due puntate trasmesso sul network franco-tedesco Arte.tv (sede a Strasburgo): Georgia Meloni et le clan des goélands (in italiano, Giorgia Meloni e il clan dei gabbiani), diretto da Barbara Conforti ed Eric Jozsef. La miniserie racconta – cito testualmente il press book – “in che modo Giorgia Meloni è riuscita ad arrivare al potere nel 2022”, partendo “dal suo impegno accanto ai giovani eredi di Mussolini all’interno del gruppo dei ‘gabbiani’ della sezione di Colle Oppio”, a Roma, “fino alla linea securitaria che ha messo in atto”. Il doc, più che all’Italia, dove queste cose chi è minimamente informato già le sa, è diretto soprattutto a conquistare una audience europea, come consuetudine di Arte.tv.
La notizia del film ha avuto scarsa (per non dire nulla) diffusione sui media, ma non voglio addentrarmi in questo rebus, preferisco raccontarne, sia pur in parte, la confezione. Va detto che Conforti, per sottolineare la
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