MILANO – Stripe e il fondo di private equity Advent International hanno presentato un’offerta congiunta per acquisire PayPal Holdings, proponendo 60,50 dollari per azione. L’operazione attribuirebbe alla società di pagamenti un valore superiore ai 53 miliardi di dollari, con un premio di circa il 28% rispetto alla chiusura dell’ultima seduta di Borsa.
Secondo quanto riportato dal Financial Times e da Reuters, l’offerta sarebbe sostenuta da 50 miliardi di dollari di finanziamenti bancari già garantiti. La proposta, avanzata all’inizio del mese dopo un primo contatto avvenuto ad aprile, prevede che Stripe e Advent controllino PayPal con quote paritetiche, senza procedere allo smembramento dell’azienda. Al momento la società non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.
La notizia ha avuto un effetto immediato sui mercati: nelle contrattazioni pre-apertura di Wall Street, il titolo PayPal è salito di oltre il 16%.
L’operazione arriva in una fase delicata per il gruppo, che negli ultimi anni ha visto ridursi drasticamente la propria capitalizzazione, passata da oltre 300 miliardi di dollari nel 2021 a circa 40 miliardi, anche a causa della crescente competizione nel settore dei pagamenti digitali.
Nonostante ciò, PayPal continua a rappresentare uno dei principali operatori del comparto, con oltre 400 milioni di utenti attivi e miliardi di transazioni elaborate ogni giorno.
Dal punto di vista industriale, l’eventuale acquisizione darebbe vita a un gruppo con competenze complementari. Stripe è infatti specializzata nelle infrastrutture tecnologiche per i pagamenti destinati alle aziende, mentre PayPal mantiene una forte presenza nel mercato consumer, grazie alla sua diffusione tra gli utenti che effettuano acquisti online. L’integrazione consentirebbe quindi di presidiare sia i servizi per le imprese sia il rapporto diretto con milioni di consumatori.

