23 Ottobre 2026

Maxi frode fiscale e riciclaggio tra Roma e Latina: smantellata rete criminale, sequestri per milioni

L'indagine della Procura di Velletri tocca Nettuno, Cisterna, Ariccia, Zagarolo, Fonte Nuova e Riofreddo: nel mirino 48 tra persone e società, scovati contanti e lusso in un biliardo
22 Ottobre 2026
I finanzieri durante i controlli
Una vasta operazione di polizia economico-finanziaria, coordinata dalla Procura di Velletri ed eseguita dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, ha smantellato un’articolata associazione a delinquere dedita alla frode fiscale, al riciclaggio e alle truffe sui crediti d’imposta.

I finanzieri della Compagnia di Nettuno, supportati dallo S.C.I.C.O. e dai “cash dog” di Fiumicino, hanno eseguito misure cautelari e perquisizioni in tutta Italia, dal Lazio alla Lombardia, fino alla Campania, Emilia Romagna e Calabria. I soggetti coinvolti, tra persone fisiche e giuridiche, sono 48.

Il valore dei beni finora sequestrati supera i 4,5 milioni di euro e include quote societarie, conti correnti, auto di grossa cilindrata, una villa con piscina, un’imbarcazione e immobili industriali. L’inchiesta, avviata nel 2023, ha svelato un pacchetto di servizi “chiavi in mano” offerto da un sodalizio radicato tra Roma e Latina. Attraverso 64 società “cartiere” fittizie (attive anche a Milano, Napoli e Cosenza) nei settori di edilizia, commercio e telefonia, l’organizzazione emetteva fatture false per simulare operazioni inesistenti.

Il giro d’affari scoperto è colossale: oltre 24 milioni di euro di fatture false, con un’evasione d’imposta superiore ai 4 milioni. A questo si aggiunge la creazione di ben 23 milioni di euro in crediti fiscali inesistenti legati a investimenti nel Mezzogiorno, di cui 1,5 milioni già usati nei modelli F24 per azzerare i debiti reali. Il denaro evaso veniva ripulito tramite prestanome e restituito in contanti ai clienti, al netto di una provvigione.

Tra le pieghe dell’indagine è emersa anche una truffa all’INPS da 80.000 euro per indennità NASpI ottenute tramite finti contratti di lavoro. Colpi di scena anche durante le perquisizioni: all’interno di un tavolo da biliardo i finanzieri hanno scovato, grazie a sonde speciali, 100.000 euro in contanti e orologi di lusso dal valore di 300.000 euro. Sequestrate anche 84 munizioni illegali.