11 Ottobre 2026

Masters 1000 – Pure Musetti l’ombra di sé stesso: passa Zhou, addirittura 277° al mondo

Proseguono le stonatissime note azzurre dai Masters 1000 di Shanghai. Perché se le ultime ore avevano descritto l'eliminazione dei due romani Berrettini e Cobolli, Lorenzo Musetti è riuscito a fare ancora peggio. Se senza Sinner i sette italiani avrebbero dovuto trovar gli stimoli giusti per far quel pizzico di strada in più e restituire orgoglio…
9 Ottobre 2026
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Proseguono le stonatissime note azzurre dai Masters 1000 di Shanghai. Perché se le ultime ore avevano descritto l’eliminazione dei due romani Berrettini e Cobolli, Lorenzo Musetti è riuscito a fare ancora peggio. Se senza Sinner i sette italiani avrebbero dovuto trovar gli stimoli giusti per far quel pizzico di strada in più e restituire orgoglio tricolore senza la luce del migliore al mondo, così fin qui non è stato. Anzi, nel complesso, una delle kermesse più disastrose dell’anno, in chiave tricolore. Di già.

Ben cinque italiani già salutati su sette. Perché come anticipato in apertura, dopo i romani fuori pure Musetti. Nell’anno più complicato della sua carriera, una stagione fin qui tremendamente maledetta. Quattro infortuni: quello fatale a Roma, quindi l’America. Prova, ma non riesce più a vincere a trovare continuità. Né di ritmo, né di vecchia condizione, né tantomeno a livello di vittorie. Ed adesso quella posizione che una volta lo vedeva alle ATP Finals nel biennio stellare 24/25 oggi lo descrive ad un 25° posto destinato vertiginosamente a scivolar ulteriormente nelle prossime settimane.

Stavolta, per quanto nel match sfortunato, il miss match diventa un’umiliazione. Perché ad eliminare il 25° al mondo quale oggigiorno il carrarino ci pensa addirittura il giovanissimo padrone di casa Zhou, alla vittoria più prestigiosa in carriera. Doppio tiebreak vinto e grandi festa sugli spalti, pure Musetti costretto già e nella maniera più imbarazzante a salutare la Cina. Per l’Italia quella del sorprendente Zhou diventa una tassa: al primo turno aveva già eliminato Bellucci, oggi celebra la vittoria più importante della sua carriera, la prima contro un Top 30.

E c’è storia nella storia proprio nell’azzurro dietro alla crescita del sorprendente talento: il suo coach è Davide Sanguinetti, che sapeva bene evidentemente come preparare il suo pupillo contro connazionali tricolori che ben conosceva. Sfavillante, aggressivo, senza pressioni: Musetti perisce, fisicamente l’ombra di sé stesso. Adesso restano soltanto Arnaldi e Darderi, soltanto due su set: appuntamento a domattina, sperando in risultati decisamente differenti.