Abbiamo già capito i due trend di questa dodicesima edizione di MasterChef: sarà un’edizione lacrime – e quelle ci sono sempre state – e sangue, perché abbiamo visto più dita tagliate in queste prime puntate che dall’inizio di questo talent. O sono scarsi i concorrenti o limano meglio i coltelli perché al pubblico non basta più la crudeltà di Barbieri, vuole anche vederli feriti nel corpo e non solo nell’anima. L’altra tendenza è che dopo tanti introversi, è l’edizione dei chiacchieroni, quelli che li accendi e poi devi abbatterli per fermarli. O sperare che i coltelli invece delle dita dei loro colleghi, colpisca la loro lingua. Ogni riferimento a Francesco Saragò è puramente casuale. Un saluto a Nonna Luciana che in una puntata prende i complimenti di Iginio Massari e nell’altra viene eliminata nel solito frullatore MasterChef.
Giorgio Locatelli voto: 10
Senza Bruno Barbieri fa sia il poliziotto buono che il poliziotto cattivo. E come ha dimostrato soprattutto nelle ultime puntate di ogni edizione che ha fatto, la cosa gli riesce benissimo. Charme da vendere, televisivo senza essere paracool, competente e intelligente
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