Un sussulto d’orgoglio. Quello dei grandi campioni. Quello di chi sa che, sebbene non via l’annata migliore in carriera e con ogni probabilità abdicherà il titolo di campione del mondo, sa bene quando e come esser ancora protagonista. Perché Marc Marquez, campione del mondo in carica, domina e fa sua la Sprint d’Ungheria.
A Balaton si evince esattamente perché lo scorso anno, intramontabile, è tornato davanti a tutti: dalla freddezza e dalla determinazione con cui sapeva che questo doveva tornar finalmente ad essere il suo sabato e non se l’è lasciato scappare. Scappa via davanti a tutti, domina ma soprattutto amministra, con precisione glaciale quasi chirurgica. Ed è così che la Sprint che a Balaton Park vince Marquez a cui tornano tutte le copertine.
Ma ci sono stati spunti importanti. Meno sorprendente e pirotecnica delle altre, ma questa Sprint ha comunque narrato, eccome. Se al secondo posto finisce Acosta, al terzo c’è ancora e sempre Bezzecchi. Che anche nella gara del sabato si porta a casa un podio che diventa ottimo in termini di classifica generale. Perché col sesto posto di Martin, allunga il distacco di altri tre punti sul diretto inseguitore, adesso ammontante a venti lunghezze. Nono Bagnaia, decimo Di Giannantonio. Ed anche qui, sul terzo, il capitolino, Bez allunga eccome il suo distacco.

