Una frode ai danni dell’Inps. Attraverso un meccanismo corruttivo radicato nella Marina Militare. E che oggi vede sotto indagine 20 persone a Roma. Tra cui il maresciallo Francesco Restivo. Ovvero l’addetto alla gestione delle pratiche per le pensioni della forza armata. Sono 15 i militari nei confronti dei quali il giudice delle indagini preliminari della Capitale ha disposto il sequestro di 649 mila euro. Di cui 550 mila come profitto della truffa e quasi centomila come prezzo della corruzione. Restivo aveva la qualifica di primo capo nucleo Determinazioni pensioni del IV Reparto trattamento pensionistico. E aveva quindi le credenziali di accesso alle piattaforme informatiche Inps per il caricamento degli importi certificati per il Tfs (il Tfr degli statali) e della
Ma come fanno i marinai a gonfiarsi le pensioni: «Bastano 15 mila euro»
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