Adesso sì. Il calvario volge finalmente al termine. Il mondo del tennis non aspettava altro: ci siamo, torna Carlos Alcaraz. Nel lessico della F1 si sussurrerebbe “torna in pista”: in questo caso coinvolgiamo la metafora a quattro ruote, ne abusiamo, perché il ritorno è di quelli grossi ed il parallelismo calza a pennello. Dopo mesi fuori, e che mesi, il campionissimo spagnolo è pronto a tornare in campo. Lo farà rispettando con successo la programmazione: nelle ultime settimane, assieme al suo staff, l’obiettivo è sempre stato raggiungere US Open.
E stanotte è arrivata comunicazione ufficiale. Come? Utilizzando un doppio account: il suo e quello del giornalista di calciomercato più influente al mondo, Fabrizio Romano, che visto lo spessore dell’annuncio e la cassa di risonanza non ha impiegato due minuti ad affondare il colpo. “Here we go”, il marchio di fabbrica del giornalista accompagnato da un piccolo video di Carlos, che ammette l’immediato ritorno. Per i fan che impazziscono, per un tam-tam che in pochi minuti divorerà il web.
Un ritorno pesante, pesantissimo. E sportivamente, ne avevamo bisogno. Non può far altro che farci piacere. Perché se Sinner ne ha approfittato, ma in questo sontuoso 2026 in cui s’è ripreso tutto ne avrebbe approfittato comunque, il mondo del tennis soffriva già la mancanza del duello generazionale di questi anni e destinato a dominare il resto del decennio. La grandezza dei traguardi raggiunti, tra l’altro, si misura da quella degli avversari battuti. Ci piace pensarla così. Jannik (indipendentemente se riuscirà a recuperare per US Open, lui in dubbio) chiuderà il 2026 davanti a tutti, ha controsorpassato Alcaraz, ma sarà bellissimo ben presto poter tornar a riammirarli, insieme, ormai due fratelli uno contro l’altro.

