16 Giugno 2026

L’oro che brilla nella tua collana? È il frutto dell’estrazione illegale che sta distruggendo l’Amazzonia

L’estrazione illegale di oro continua a rappresentare una minaccia devastante per l’Amazzonia, nonostante gli sforzi delle autorità brasiliane. Un recente rapporto di Greenpeace mostra che, tra il 2023 e il 2024, le attività minerarie non sono diminuite, ma si sono semplicemente spostate in nuove aree. Se da un lato sono stati registrati cali in alcuni...
9 Aprile 2025
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L’estrazione illegale di oro ha distrutto oltre 4.000 ettari di foresta in Amazzonia negli ultimi due anni, con l’Italia che compare tra i Paesi importatori

@Greenpeace

L’estrazione illegale di oro continua a rappresentare una minaccia devastante per l’Amazzonia, nonostante gli sforzi delle autorità brasiliane. Un recente rapporto di Greenpeace mostra che, tra il 2023 e il 2024, le attività minerarie non sono diminuite, ma si sono semplicemente spostate in nuove aree.

Se da un lato sono stati registrati cali in alcuni territori indigeni come Yanomami, Munduruku e Kayapó, dall’altro il territorio Sararé ha visto un inquietante aumento del 93% nell’attività estrattiva. In totale oltre 4.200 ettari di foresta sono stati distrutti in due anni: un danno ambientale enorme, paragonabile a mezza Manhattan.

Il commercio di questo oro “tossico” non si limita ai confini brasiliani. Greenpeace ha tracciato il suo percorso verso il mercato internazionale, evidenziando come, nel 2024, i principali acquirenti siano stati Canada, Svizzera e Regno Unito.

In particolare la Svizzera riveste un ruolo cruciale, agendo come snodo globale della raffinazione e come porta d’accesso