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L’Italia monta in sella, è l’estate del cicloturismo: vale 4,6 miliardi

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Tra le tante lezioni che ha lasciato in eredità la pandemia, c’è l’importanza di godersi gli spazi aperti e la natura. Una tendenza che, unita a una sempre maggiore sensibilità nei confronti della sostenibilità e dell’ambiente in generale, ha riacceso negli italiani una passione che già aveva fatto capolino nel periodo preCovid: il cicloturismo.

I numeri, in vista della stagione estiva, sono da record: si parla infatti di un mercato che supera i 4 miliardi di euro e che coinvolge, secondo i dati di Fiab, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, 8 milioni di italiani, il 16% della popolazione maggiorenne.

 

Il cicloturismo cresce da anni

Prima della pandemia gli italiani che avevano deciso di usare la bici durante l’estate erano stati circa 5 milioni. Un dato notevole, il 41% in più rispetto a sei anni prima, in grado di avvicinare l’Italia a Paesi con una maggiore tradizione di cicloturismo, come Francia e Germania (dove il settore supera i 5 miliardi).

Un boom accompagnato, naturalmente, da una crescita esponenziale delle vendite di biciclette (2 milioni nel 2020, poco meno nel 2021) e nello specifico di eBike, il settore con la crescita maggiore.

 

Bene Nord e Centro, male il Sud

Gli ultimi dati disponibili sull’andamento del cicloturismo regione per regione sono del 2019 e mostrano una netta spaccatura tra il Nord e il Sud, con il Centro che, proprio come accade geograficamente, sta nel mezzo. Per intederci, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna da sole intercettano circa il 70% del mercato. Toscana, in continua crescita, e Piemonte sono notevoli protagoniste, poi il vuoto o quasi.

Non solo per stranieri

Il dato di maggior interesse, in vista della stagione estiva imminente, è però un altro, che meglio di tutti racconta la crescita del cicloturismo nel mercato interno. Se fino a pochi anni fa, il turismo in bicicletta in Italia era, di fatto, prerogativa degli stranieri, con un rapporto 70-30 rispetto agli italiani, ora non è più così: il 50% dei cicloturisti in Italia è italiano.

Ma quali sono i trend?

La già citata Fiab, in occasione del suo convegno, ha tracciato un quadro delle nuove tendenze del cicloturismo in Italia, che si legano a pieno titolo con le generali tendenze del turismo post pandemico. Si parla infatti di maggiore sicurezza, propensione a muoversi con mezzi propri, preferenza per la vacanza all’aria aperta e sempre maggiore attenzione alla qualità e ai servizi proposti all’interno di ogni singola esperienza.

Perché scegliere il cicloturismo

«Andare in bici non è fare ciclismo, perché la bicicletta è un mezzo di trasporto e, come tale, si colloca all’interno di tutte le tematiche di cambiamento climatico, inquinamento, tutela dell’ambiente, congestione del traffico, sicurezza – ha detto Antonio Dalla Venezia, referente Fiab – Argomenti all’ordine del giorno anche quando si parla di due ruote e di cicloturismo, consapevoli che la bicicletta, come mezzo di trasporto, è uno degli strumenti più efficaci per ridurre la dipendenza energetica, una risposta concreta ai problemi del nostro pianeta».

L'Italia monta in sella, è l'estate del cicloturismo: vale 4,6 miliardi

 

L’importanza dell’intermodalità

Alleata numero uno del cicloturismo è, da sempre, l’intermodalità, tematica a cui Trenitalia sembra aver prestato parecchia attenzione, in un’ottica di sviluppo del cicloturismo a livello nazionale. Così, per chi prenota entro fine giugno, verrà garantita la gratuità del trasporto bici sugli Intercity, e nel frattempo prosegue procede il progetto di ammodernamento della flotta regionale con l’inserimento, entro il 2025, di 620 nuovi treni dotati di spazi bici dedicati.

«L’opportunità di rendere sempre più bike-friendly l’offerta di trasporto ferroviario locale e di massimizzare questo piano di rinnovamento è in ogni caso vincolata alla lungimiranza delle singole regioni, cui è data facoltà di decidere la configurazione dei posti bici nei nuovi convogli tra un minimo e un massimo possibili, ma anche di concordare con Trenitalia soluzioni su misura che includano, ad esempio, un’intera carrozza riservata al parcheggio bici», ha aggiunto Dalla Venezia.

Il ruolo del Governo

Notizie positive anche dal Governo: Paolo Gandolfi, consulente del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile ha annunciato che «secondo le ultime dichiarazioni del Ministro Giovannini, l’atteso Piano Nazionale per la Mobilità Ciclistica relativo alla Legge Quadro n.2 del 2018 dovrebbe finalmente essere approvato entro metà settembre. Si tratta di uno strumento fondamentale per costruire progetti e programmi per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e per la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica, per la quale è stato scelto di utilizzare, come punto di partenza, la rete Bicitalia di Fiab, già mappata negli anni dai volontari e tecnici della federazione».

Il consiglio di Enit

«Essere generalisti in questa filiera non paga perché ci sono modi diversi di fruire il turismo in bicicletta che generano necessità e richieste differenti – ha sottolineato Maria Elena Rossi, direttore marketing e promozione di Enit, Agenzia nazionale del turismo – La promozione dei territori italiani in chiave cicloturistica parte dal racconto di esperienze e curiosità da scoprire in bicicletta in aree magari già visitate in passato, che saranno veicolate sulla nuova piattaforma italia.it in cui ci sarà spazio per digitalizzare anche i servizi proposti dal singolo territorio in ambito di progetti interregionali».

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Le Giornate Nazionali del Cicloturismo

Sabato 11 e domenica 12 giugno saranno le Giornate Nazionali del Cicloturismo, promosse da Fiab e Active Italy, che offrono a tutti la possibilità di provare questa modalità di vacanza partecipando a una delle tantissime escursioni e gite in bicicletta verso le cascine dietro casa, nei parchi regionali, lungo l’argine di un fiume o sulle ciclabili alla scoperta di piccoli borghi e bellezze artistiche e naturali.

Per trovare l’iniziativa più vicino a casa consultare il programma completo, sul sito andiamoinbici.it.

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