La studentessa di Liegi: «Non importa quanto urlassimo, non c’era modo di liberarsi». I poliziotti «ci hanno detto chiaramente che non sarebbe servito a niente». Una agente donna «ha pianto dicendoci che era impotente di fronte a questa situazione».
L’indagine della procura di Milano sui presunti stupri di gruppo a Capodanno in piazza Duomo parte dai testimoni. Gli inquirenti cercano l’uomo che secondo la studentessa di Liegi ha assistito agli abusi e ha aiutato le ragazze di nazionalità belga. Gli investigatori analizzano i filmati delle telecamere di zona tra la Galleria, piazza Scala, piazza Fontana e piazza Cordusio. La 20enne ) ha parlato dell’ingresso della Galleria e che tutto sarebbe avvenuto «venti minuti dopo la mezzanotte». Le verifiche fatte finora


