25 Giugno 2026

L’importanza dei processi (da concludere). D’Ambrosio legge il 2023

Ha scritto Jorge Luis Borges: Il tempo è un fiume che mi trascina, ma sono io quel fiume; è una tigre che mi divora, ma sono io quella tigre; è un fuoco che mi consuma, ma sono io quel fuoco. Il mondo, disgraziatamente, è reale; io, disgraziatamente, sono Borges. Stringenti le parole di Borges. Esse…
1 Gennaio 2023
Imagoeconomica 1794863
Imagoeconomica 1794863

Ha scritto Jorge Luis Borges:

Il tempo è un fiume che mi trascina,
ma sono io quel fiume;
è una tigre che mi divora,
ma sono io quella tigre;
è un fuoco che mi consuma,
ma sono io quel fuoco.
Il mondo, disgraziatamente, è reale;
io, disgraziatamente, sono Borges.

Stringenti le parole di Borges. Esse sono, in maniera efficace, un buon antitodo alla retorica dei messaggi di fine e inizio anno dove gli auguri si perdono rapidamente nella scorsa all’ennesimo messaggio su WhatsApp (magari prestampato e riciclato). Quindi noi siamo “quel fiume” che chiamiamo tempo. Agostino lo ebbe a dire con altre parole: il tempo è “memoria del passato, attenzione al presente, attesa del futuro” (Confessioni).

Ambedue gli autori, per vie diverse, ci riportano al mio io intimo, o interiorità, o cuore (direbbero gli autori biblici) o psiche (per i classici greci). E’ prima di tutto in me stesso che si gioca la partita del tempo, con un sano realismo e una poderosa dose di coscienza dei propri limiti.

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