Libro di Fabio Fabbri sulla Compagnia Portuale di Civitavecchia

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‘Venti giorni al porto’, lo storico sciopero di Civitavecchia – Da stop scaricatori del 1897 la nascita della Cpc

Il 18 gennaio 1897 “a Civitavecchia numerosissimi operai addetti allo scarico della terra si sono posti in sciopero per la troppa esigua mercede: hanno venti centesimi per ogni tonnellata!”.

Era l’annuncio – comunicato dal quotidiano romano “Il Messaggero” – dello sciopero degli scaricatori del maggior scalo di Roma che dopo venti giorni – nonostante la sorveglianza delle autorità di polizia e grazie alla solidarietà della popolazione, e delle donne in primo luogo – avrebbe prodotto una significativa vittoria.

Il 6 febbraio il lavoro riprendeva: tra le conquiste rivendicate, prima ancora dei nuovi aumenti salariali, i facchini del porto posero l’impegno, da parte dei trasportatori, di trattare esclusivamente

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