Questa estate le spiagge italiane saranno più regolamentate che mai. Si parla giustamente di “estate dei divieti”: non perché non si possa andare al mare, ma perché tante cose che prima erano tollerate ora sono esplicitamente vietate.
Niente tende, camper o bivacco sulla sabbia, nessun fuoco e nessun veicolo privato in spiaggia, salvo soccorsi e veicoli per disabili. Gli ombrelloni e le sdraio sulle spiagge libere non possono restare dopo il tramonto (o dopo le 20:00 in alcune città) e la fascia dei 5 metri dalla battigia è riservata al libero passaggio di tutti.
Il fumo è il grande vincitore dei divieti: se prima era vietato solo a battigia, ora è proibito in tutta l’area degli stabilimenti balneari, con eccezioni solo per aree fumatori appositamente individuate. Restano sempre vietate le sigarette nelle aree sportive e nei parchi giochi per bambini.
La plastica monouso è quasi ovunque fuori legge: in Puglia e in molte località della costa adriatica è vietato usare bicchieri, piatti, posate e cannucce in plastica tradizionale; si possono adottare solo materiali biodegradabili e compostabili.
Per i cani le regole sono più strette: molte località vietano l’accesso ai proprietari di animali da maggio a settembre, con eccezioni per cani guida, cani da salvataggio e forze di polizia. Dove sono ammesse, le fasce orarie per i cani sono limitate al mattino presto e alla sera.
Anche i giochi in spiaggia sono regolamentati: palloni, pallavolo e altre attività che possono disturbare o creare pericolo sono vietati fuori dalle aree attrezzate, e alcune località impongono divieti totali in fasce orarie precise.
In caso di bandiera rossa, il bagno è proibito. Gli stabilimenti sono tenuti a garantire i servizi fino alle 22:00 e il salvamento è potenziato.
Per chi va in spiaggia, la raccomandazione è semplice: verificare le ordinanze locali prima di partire, perché le regole possono variare da comune a comune. In linea generale, però, l’estate 2026 punta a rendere le spiagge più sicure, più pulite e più accessibili, limitando comportamenti che in passato sono stati fonte di conflitti, inquinamento e rischi per la sicurezza.

