Permessi più flessibili, nuove tutele sul lavoro e un accesso rafforzato alle garanzie statali per l’acquisto della prima casa. Sono alcune delle principali novità che riguardano le persone con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104 e i familiari che prestano assistenza.
Tra i chiarimenti più rilevanti figura la possibilità, per due caregiver che assistono la stessa persona con disabilità grave, di utilizzare i permessi nella medesima giornata. Le assenze, tuttavia, non possono sovrapporsi: ciascun lavoratore deve quindi fruire delle ore di permesso in fasce orarie differenti. La misura amplia la flessibilità nell’organizzazione dell’assistenza, soprattutto nei casi in cui siano coinvolti più familiari.
Stop al lavoro notturno
Un’altra novità riguarda i turni notturni. Con l’ordinanza n. 20229 del 16 giugno 2026, la Corte di cassazione ha chiarito che il lavoratore che assiste un familiare fiscalmente a carico può rifiutare l’impiego notturno anche se alla persona assistita non è stata riconosciuta una condizione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104.
Per far valere la tutela è necessario dimostrare l’effettività dell’assistenza prestata e il rapporto di carico familiare. Il principio, però, non comporta automaticamente l’esonero da ogni servizio di reperibilità: la pronuncia riguarda nello specifico il lavoro svolto nelle ore notturne.
Mutui prima casa
Dal 3 agosto 2026 si è ampliata anche la platea di chi può accedere in via prioritaria al Fondo di garanzia per i mutui prima casa, gestito da Consap. La misura interessa le persone con disabilità permanente in situazione di gravità, accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104, e alcuni familiari conviventi.
Possono rientrare nell’agevolazione anche i componenti di un nucleo familiare in cui viva da almeno due anni un figlio, una figlia, un fratello o una sorella con disabilità grave. L’estensione non riguarda quindi indistintamente tutti i parenti o conviventi.
La garanzia pubblica copre ordinariamente fino al 50% della quota capitale del finanziamento. Per le categorie prioritarie che presentano un Isee non superiore a 40 mila euro annui, la copertura può salire fino all’80%. Il mutuo agevolabile non può superare i 250 mila euro e deve essere destinato all’acquisto dell’abitazione principale, non classificata come immobile di lusso.
Verifiche necessarie
Le novità incidono su permessi, organizzazione dei turni e accesso al credito, ma l’applicazione concreta dipende dalla situazione individuale: riconoscimento della disabilità, relazione di assistenza, convivenza, Isee e requisiti previsti dal Fondo prima casa.
Per i lavoratori e i caregiver resta quindi consigliabile verificare la propria posizione con il datore di lavoro, l’ufficio del personale, un patronato o un professionista, soprattutto prima di presentare richieste per permessi, esonero dai turni notturni o accesso alla garanzia sul mutuo.

