In atto c’è un piano per ritardare e forse affossare la nuova norma dell’Unione europea pensata per dimezzare l’uso dei pesticidi e proteggere gli ambienti più sensibili. Questa l’accusa lanciata da un’ampia coalizione di Organizzazioni non governative nei confronti dei ministri europei dell’Agricoltura, incluso l’italiano Francesco Lollobrigida. Le trame riguarderebbero il nuovo Regolamento per l’utilizzo dei fitofarmaci (Sur) proposto a giugno scorso dalla Commissione, che stabilisce criteri molto più stringenti per le sostanze chimiche applicate in agricoltura.
La strategia concordata da molteplici Stati membri sarebbe quella di richiedere una nuova (ennesima) valutazione d’impatto, che di fatto farebbe slittare l’approvazione della norma, impedendo così all’attuale Parlamento europeo di approvarlo prima della scadenza del suo mandato. Sarebbe uno scacco clamoroso, visti gli impegni che Bruxelles si è assunta nei confronti dei cittadini europei, preoccupati per i rischi che tali sostanze comportano a suoli, api ed alimenti.
La data chiave è l’11 dicembre, quando si riunirà il Consiglio europeo dell’Agricoltura e della Pesca. Nell’ordine del giorno compare la discussione sulla proposta di un nuovo Regolamento per l’utilizzo dei fitofarmaci (Sur). A presentarla lo scorso 22 giugno,

