Eccolo il vero Fabio Paratici. Ecco l’ex direttore sportivo di Juventus e Tottenham che inverno scorso, con una decisione che sorprese i più, scelse una Fiorentina con l’acqua al collo e completamente impelagata nella lotta per evitare la retrocessione. Sapeva, evidentemente, che dietro ci fosse possibilità di investimenti importanti. Soprattutto, la possibilità di scegliere e costruire un progetto a sua immagine e sua misura.
Ed a salvezza ottenuta, evidentemente, sta succedendo tutto questo. Dapprima Grosso, che dopo il trampolino di lancio a Sassuolo è volato in direzione Firenze, con Paratici che ha scelto esattamente l’allenatore che più desiderasse, sono subito fioccato colpi importanti.
Dopo Dragusin, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Tottenham (fu proprio l’ex DS Spurs a portarlo a Londra nord, stesso centrale romeno che scovò alla Juve, storia nella storia), è arrivato dal nulla un colpo a cinque stelle per il livello della Fiorentina di oggi. Atta, il fantasista dell’Udinese, mezzala tecnica ed in rampa di lancio eccome, che dall’Udinese passa in viola per ben 30 milioni di euro più bonus.
Una cifra che tra l’altro nel complessivo potrebbe anche toccare i 40. Perfetto per il 433 di Fabio Grosso, la Fiorentina tornerà a giocare a calcio. Senz’altro ci saranno cessioni come Gosens e potenzialmente lo stesso Comuzzo; pure Gudmundsson, che mal di sposa nel sistema, potrebbe significare un cospicuo gruzzoletto. Ma una cosa è certa: la Fiorentina è ripartita forte, fortissima. Con ambizioni sul mercato, finalmente, da club europeo.

