Adesso non ci sono più dubbi. Gattuso, come preventivabile, ha chiuso ogni porta. Nonostante fosse stato proprio Icardi attraverso il suo entourage a ricercare la Lazio una volta compreso come offerte ricchissime non sarebbero pervenute, nonostante fosse stato lo stesso Fabiani a riallacciare i contatti per la suggestione dell’estate biancoceleste. Soprattutto sospinto dal grande e sorprendente inizio di stagione, l’appetito vien mangiando ed avrebbe voluto riprovarci.
Ma alla fine, la società avrebbe fatto decidere all’allenatore. A quel Ringhio che, una volta riallacciati i contatti tra Fabiani ed Icardi, avrebbe dovuto esprimersi. E l’espressione è stata chiarissima: un veto. “Per favore, no”. Ha sempre voluto costruire una Lazio umile, combattiva, gruppo vero senza prime donne da musi lunghi se panchinate: sta costruendo la Lazio col suo elmetto, quello decantato da inizio luglio, ed adesso certamente non desidera alcuna spina che possa minare lo spogliatoio.
Intervenuto in conferenza stampa prima di partir per Venezia, Ringhio è stato chiarissimo: “Ha fatto 250 gol in carriera, massimo rispetto, ma ho già parlato con direttore e presidente. Abbiamo preso Gudmundsson e Pinamonti, basta con questo casino”. Insomma, inequivocabile. Gattuso ha chiuso ogni cancello di Formello. Ritiene il suo attacco completo in questa maniera. Con buona pace di Fabiani che sognava il colpo suggestivo; ancora di più per Lotito, che risparmierà un ingaggio importante. Niente Icardi: la Lazio resta così.

