9 Giugno 2026

Lazio, saluta pure Romagnoli: ora sì, via libera per raggiungere Mancini in Qatar

Non è che sia partita esattamente bene l'era Gattuso alla Lazio. Nemmeno il tempo dell'annuncio, destinato ad arrivare nelle prossime ore dopo l'avvento a Formello nella serata di mercoledì, che l'ex commissario tecnico della nazionale non ha potuto far altro che constatare come la Curva Nord non si abbonerà e lascerà gli spalti storicamente più…
5 Giugno 2026
calcio unsplash scaled.jpg

Non è che sia partita esattamente bene l’era Gattuso alla Lazio. Nemmeno il tempo dell’annuncio, destinato ad arrivare nelle prossime ore dopo l’avvento a Formello nella serata di mercoledì, che l’ex commissario tecnico della nazionale non ha potuto far altro che constatare come la Curva Nord non si abbonerà e lascerà gli spalti storicamente più calorosi vuoti anche quest’anno; ma soprattutto, oltre a quel Gila oggetto del desiderio delle grandi del campionato, perderà senz’altro l’altro pezzone della retroguardia titolare di questi anni, Alessio Romagnoli.

Adesso sì, è tutto fatto per la cessione dei uno dei leader storici all’Al Sadd di Roberto Mancini. Sfumato all’ultimo respiro il trasferimento lo scorso gennaio, quando Lotito e Fabiani non se la sentirono di togliere a Sarri l’ennesimo pezzo importante, stavolta l’affare si farà. Ebbene sì, con sei mesi di ritardo. I qatarioti hanno mantenuto la parola al calciatore, che va a strappare l’ultimo ricchissimo contrattone della sua carriera: si parla addirittura di otto milioni netti all’anno per i prossimi tre se non quattro anni. Alla Lazio però soltanto tre milioni di euro, non sarebbe potuto esser altrimenti.

Romagnoli pronto a imbarcarsi per l’ultima esperienza professionale. Completamente esotica, nuove ricchissime frontiere del calcio del Medio Oriente. Non sarà l’Arabia, ma ritrova Roberto Mancini. Che specialmente se non dovesse esser richiamato in Nazionale, lo allenerà per i prossimi anni. Subito altra tegola per Gattuso, che sperava di riabbracciar lui l’ex perno del suo Milan; così non sarà, e nel silenzio più assordante dovrà ricostruire pure una difesa tutta nuova. Grandina, insomma. Forse per Ringhio la mission impossible più difficile della carriera.