Il problema non è solo il classico calo estivo. A inizio settembre, il Centro Nazionale Sangue guidato da Luciana Teofili ha inviato una nota urgente: manca soprattutto il gruppo 0 positivo. Di solito le regioni in difficoltà vengono aiutate da quelle più virtuose tramite la bacheca virtuale “Sistra” (il sistema del Ministero che coordina gli scambi), ma al momento nessuna regione ha sangue in più da cedere. Campania, Sicilia e Lazio restano le zone con le carenze più croniche.
I dati di luglio confermano il crollo: nel Lazio la raccolta di globuli rossi è scesa dell’8,5% rispetto all’anno scorso (solo 13.182 sacche contro le 14.400 precedenti), uno dei risultati peggiori d’Italia. Il Ministero della Salute ha già inserito la regione nel piano di autosufficienza per il 2026 proprio a causa di questi vuoti continui.
Per questo la Asl Roma 1 e il Centro Regionale Sangue chiedono aiuto ai medici di famiglia per sensibilizzare i pazienti. L’appello a donare è rivolto a tutti i cittadini sani tra i 18 e i 70 anni. Il centro trasfusionale dell’Umberto I è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 12, e la domenica è presente anche un’autoemoteca esterna.

