ROMA – Una vera e propria rivoluzione in casa Lazio. Porte scorrevoli a Formello. L’ultimo giorno di mercato biancoceleste, un mercato difficilissimo in quanto pur sempre a saldo zero, diventa tremendamente frenetico e pieno di ribaltamenti. Soprattutto davanti, perchè è proprio l’attacco in queste ore il reparto maggiormente coinvolto.
Perchè va via Dia. Che fa specie. Perchè Gattuso, che l’ha sempre apprezzato, ci puntava. Ora è arrivato Pinamonti, il senegalese aveva voglia di riavvicinarsi alla famiglia: se ne va al Rennes, prestito con obbligo di riscatto per otto milioni e mezzo più bonus.
Ma non solo, perchè anche l’altra punta che ha contraddistinto il precampionato biancoceleste, per quanto in questo caso sempre in discussione e più fuori che dentro, se ne va: addio Ratkov, è durata veramente poco, in queste ore è sbarcato a Valencia per firmare col Levante, giocherà in Liga spagnola.
La novità fiocca pure in entrata. Ed è di quelle discretamente grosse. Uno di quei calciatori a cui fino a qualche anno fa era difficile avvicinarsi. Ma oggi, per la Lazio, un’opportunità da non lasciarsi sfuggire. Ecco Gudmundsson, scaricato dalla Fiorentina, in prestito con diritto di riscatfo a 14 milioni. Un affare, bello e buono. Ben fiutato stavolta da Fabiani che l’ha immediatamente soffiato alla concorrenza del Bologna. L’islandese nel pomeriggio sarà a Roma per visite e firme.

