11 Ottobre 2026

Lazio accessibile: dalla Regione oltre 1,5 milioni di euro ai Comuni per i piani anti-barriere

Approvata la nuova disciplina PEBA per garantire spazi pubblici fruibili a tutti entro il 2027. L'avviso sarà gestito da Lazio Crea
9 Ottobre 2026
Foto d'archivio

La Regione Lazio rafforza il proprio impegno per rendere i territori sempre più accessibili. Sono oltre 1,5 milioni di euro le risorse destinate ai Comuni del Lazio per sostenere la redazione dei Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), gli strumenti attraverso i quali le amministrazioni possono programmare gli interventi necessari per garantire l’accessibilità degli spazi e dei servizi pubblici.

L’intervento regionale, approvato dalla Giunta Rocca, prevede contributi differenziati in base alla popolazione dei Comuni. La nuova disciplina regionale sui PEBA prevede infatti standard minimi obbligatori, criteri tecnici comuni e un sistema di rendicontazione e monitoraggio degli interventi, con l’obiettivo di verificare nel tempo i risultati raggiunti dai territori.

L’obiettivo della Regione è arrivare entro il 2027 a una programmazione organica dei PEBA e rafforzare il Registro regionale dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche, così da avere un quadro aggiornato degli interventi e delle risorse introdotte necessarie ai Comuni per l’abbattimento delle barriere. L’avviso pubblico è in dirittura d’arrivo e sarà pubblicato tramite Lazio Crea.

“L’accessibilità non può essere considerata un intervento occasionale, ma deve diventare un principio strutturale nella progettazione dei nostri territori. Con queste risorse – hanno dichiarato gli assessori Manuela Rinaldi e Massimiliano Maselli – sosteniamo concretamente i Comuni, compresi quelli più piccoli, e accompagniamo le amministrazioni verso una programmazione seria e puntuale degli interventi. Vogliamo superare ritardi storici attraverso una politica stabile di programmazione, finanziamento e monitoraggio, mettendo al centro la qualità e la piena fruibilità degli spazi pubblici”.