24 Giugno 2026

L’attività fisica quotidiana previene gli incubi notturni, lo studio

Più attività fisica, meno incubi: uno studio guidato dall’Università del Texas ad Austin (Usa) ha dimostrato infatti che l’attività fisica allunga la cosiddetta latenza REM, aiutandoci a dormire meglio perché con minore probabilità di fare incubi notturni. Il lavoro, secondo gli scienziati, è la prova più robusta mai ottenuta fino ad oggi che dimostra la...
7 Aprile 2024
esercizio fisico incubi.jpg

Fare esercizio fisico fa bene anche al sonno: uno studio guidato dall’Università del Texas ad Austin (Usa) ha dimostrato infatti che l’attività fisica allunga la cosiddetta latenza REM, rendendo meno probabili gli incubi notturni

Canva

Più attività fisica, meno incubi: uno studio guidato dall’Università del Texas ad Austin (Usa) ha dimostrato infatti che l’attività fisica allunga la cosiddetta latenza REM, aiutandoci a dormire meglio perché con minore probabilità di fare incubi notturni.

Il lavoro, secondo gli scienziati, è la prova più robusta mai ottenuta fino ad oggi che dimostra la connessione tra attività fisica, qualità del sonno e salute psicologica. Lo studio ha scoperto in particolare che l’attività fisica allunga la latenza REM, ovvero il tempo necessario per entrare nella fase REM.

Per questo l’esercizio fisico potrebbe aiutare a consolidare le fasi del sonno più profondo prima di passare al sonno REM, ovvero quando tendiamo ad avere sogni vividi e il nostro cervello sembra essere attivo come quando siamo svegli. Di conseguenza gli incubi potrebbero essere molto più rari.

L’architettura del sonno è costituita da cicli di