La decisione della pubblica amministrazione giunge al termine di una serie di accertamenti tecnici e fa seguito agli esiti favorevoli dei controlli eseguiti da ARPA Lazio, integrati dalle successive valutazioni dell’ASL e del competente ufficio comunale.
La vicenda, che aveva portato alla temporanea chiusura del complesso, si è risolta grazie a un tempestivo piano di risanamento. La società proprietaria ha infatti eseguito due profondi interventi di bonifica dell’impianto idrico e ha commissionato verifiche sistematiche a laboratori accreditati, ottenendo riscontri del tutto favorevoli. A suggellare la sicurezza della struttura sono arrivate le analisi ufficiali di ARPA sui campioni prelevati lo scorso 14 settembre, che hanno rilevato concentrazioni di legionella inferiori a 50 UFC/l, una soglia ampiamente entro i limiti di legge.
Risolta l’emergenza, la direzione dell’hotel ha espresso il proprio punto di vista in una nota ufficiale: «Accogliamo con soddisfazione la possibilità di riprendere l’attività e tornare ad accogliere i nostri ospiti. La tutela della salute rimane una priorità: continueremo a mantenere e rafforzare le attività di prevenzione e controllo, in collaborazione con gli enti competenti».
Nonostante il lieto fine, la proprietà non nasconde i danni subiti nel corso delle ultime settimane. «La chiusura ha comportato significative difficoltà economiche e organizzative», fa sapere l’azienda, specificando che «la società si riserva di valutare nelle sedi competenti gli aspetti ancora aperti della vicenda, mantenendo un confronto costruttivo con le istituzioni».
In conclusione, la direzione ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a clienti, dipendenti e collaboratori per la fiducia e la disponibilità dimostrate in un momento così complesso.

