Con l’arrivo dell’estate sono partiti i controlli speciali in tutta la catena del turismo e dell’accoglienza, guidati dai Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma. In provincia di Latina, i militari del NAS hanno aumentato le verifiche dentro alberghi, centri benessere e luoghi di svago. L’obiettivo è chiaro: proteggere la salute dei cittadini e assicurare servizi di qualità a chi viaggia. Gli ultimi controlli hanno fatto scattare la sospensione per tre attività: un centro estetico con SPA e due piscine di due diversi agriturismi.
Il primo blitz è avvenuto in una struttura ricettiva che si trova nell’entroterra pontino. Qui i Carabinieri del Nas hanno scoperto che il centro estetico e la SPA erano aperti senza la SCIA, cioè la segnalazione obbligatoria che va presentata al Comune per poter avviare l’attività. In pratica, i gestori non l’avevano mai presentata. Inoltre, nella struttura mancava il responsabile tecnico, una figura che per legge deve essere sempre presente. Dopo la segnalazione dei militari, il Comune ha ordinato il divieto immediato di continuare a lavorare, chiudendo del tutto l’area benessere.
I controlli si sono poi spostati verso il mare, dove i militari si sono concentrati sulle piscine degli agriturismi. Nel primo agriturismo controllato, gli ispettori hanno scoperto che la piscina non aveva i controlli periodici del laboratorio. Questi esami servono a certificare che l’acqua sia pulita, igienica e priva di batteri, come impone la legge della Regione. Anche in questo caso il Comune ha bloccato l’uso della piscina finché tutto non sarà in regola.
La situazione più grave è emersa nel secondo agriturismo della costa pontina. Secondo il NAS, la piscina aveva una ringhiera di protezione fatta solo con delle corde legate a dei paletti, e una parte del bordo era completamente aperta e senza difese, con il rischio che qualcuno potesse cadere. In più, non c’erano i salvagenti a ciambella e mancava la vaschetta lavapiedi con il disinfettante, che invece era obbligatoria secondo i piani di sicurezza della struttura stessa. Il capo dell’area tecnica del Comune ha firmato lo stop immediato della piscina finché non verranno rimesse le protezioni a norma di legge.
Le ispezioni del NAS di Latina non si fermano qui e andranno avanti per tutta l’estate. Sotto la lente d’ingrandimento finiranno hotel, agriturismi, campeggi, stabilimenti balneari e tutte le altre strutture turistiche della provincia. Si vuole evitare ogni rischio per i clienti, far rispettare le regole sull’igiene e difendere il buon nome del turismo locale, dando valore al lavoro di tutti quegli operatori che rispettano le regole.

