11 Giugno 2026

Latina – Nucleare, porte aperte alla centrale di Borgo Sabotino: al via le prenotazioni per l’Open Gate 2026

Partiranno lunedì prossimo le iscrizioni per la quinta edizione di Open Gate, l’iniziativa curata dal Gruppo Sogin che, nel fine settimana del 16 e 17 maggio, permetterà ai cittadini di visitare le quattro ex centrali nucleari italiane in fase di smantellamento. Tra i siti protagonisti spicca l’impianto di Latina, un tempo eccellenza tecnologica e centrale più potente d’Europa…
12 Marzo 2026
latina centrale nucleare borgo sabotino
La centrale nucleare dismessa di Borgo Sabotino

Partiranno lunedì prossimo le iscrizioni per la quinta edizione di Open Gate, l’iniziativa curata dal Gruppo Sogin che, nel fine settimana del 16 e 17 maggio, permetterà ai cittadini di visitare le quattro ex centrali nucleari italiane in fase di smantellamento. Tra i siti protagonisti spicca l’impianto di Latina, un tempo eccellenza tecnologica e centrale più potente d’Europa al momento della sua accensione.

Le prenotazioni potranno essere effettuate esclusivamente attraverso il sito ufficiale di Sogin fino a domenica 26 aprile, salvo esaurimento anticipato dei posti. L’evento è aperto agli adulti e ai minori sopra i sei anni, purché accompagnati. Per ragioni organizzative, ogni visitatore potrà scegliere un solo turno e un unico percorso tra quelli disponibili.

Costruita negli anni Sessanta, la centrale di Borgo Sabotino ha rappresentato per decenni un pilastro dell’energia nel Lazio e nel Sud Italia. Oggi, terminata la stagione del nucleare, la struttura è al centro di un complesso piano di dismissione. Durante i tour guidati, i tecnici illustreranno le operazioni di messa in sicurezza dei reattori, la rimozione dei componenti e il recupero dei materiali, offrendo uno sguardo ravvicinato su un cantiere tecnologico unico nel suo genere.


Oltre al sito pontino, apriranno le porte anche gli impianti di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza) e Garigliano (Caserta). L’iniziativa punta a informare l’opinione pubblica in modo trasparente sulla gestione dei rifiuti radioattivi – provenienti anche dal mondo medico e della ricerca – e sul ruolo del futuro Deposito Nazionale.