22 Agosto 2026

Latina – Morte Satnam Singh: il Pm chiede 22 anni per l’imprenditore Lovato. Attesa per la sentenza finale

"Una morte che si poteva evitare": le magistrate chiedono una pena molto pesante per Lovato, mentre la difesa offre un risarcimento alla moglie di Satnam
23 Giugno 2026
Morte Satnam Singh
Nel riquadro Satnam Singh
Ventidue anni di carcere: questa è la pesante pena chiesta oggi, martedì 23 giugno, dalla Procura di Latina per Antonello Lovato, il datore di lavoro di 39 anni accusato della morte del bracciante indiano Satnam Singh. La richiesta è arrivata dalle magistrate Luigia Spinelli e Marina Marra dopo due ore di discussione in aula, nel Tribunale del Capoluogo pontino. Per l’accusa si tratta di un fatto gravissimo: una morte che si poteva evitare. La sentenza finale arriverà il prossimo 7 luglio.
Per capire la gravità della richiesta, bisogna fare un passo indietro e ricordare cosa successe nel giugno del 2024 nelle campagne di Latina. Satnam Singh, un lavoratore indiano di 31 anni senza documenti regolari, stava lavorando nei campi di Lovato, nella zona di Borgo Santa Maria, una frazione nella periferia di Latina. All’improvviso un macchinario avvolgi-plastica gli ha agganciato e amputato il braccio destro, causandogli anche altre gravi ferite.
Invece di chiamare subito i soccorsi – che avrebbero potuto salvargli la vita – l’imprenditore lo ha caricato su un furgone e lo ha abbandonato davanti a casa. Il braccio amputato è stato lasciato dentro una cassetta per gli ortaggi. Satnam è morto pochi giorni dopo in ospedale per la gravissima perdita di sangue causata dalle ferite riportate.
Durante l’udienza, l’avvocato di Lovato ha mostrato un libretto di risparmio. Su questo conto sono stati versati dei soldi come risarcimento per la moglie di Satnam, Soni Soni, e per il resto della famiglia. Lo stesso imputato ha preso la parola dicendo di voler continuare ad aiutare economicamente i parenti della vittima. Ora la parola passa alla difesa per gli ultimi discorsi prima del verdetto finale.