I fatti sono iniziati ieri pomeriggio intorno alle 15:40, quando un’ambulanza è arrivata al lotto 47 per soccorrere il 55enne ferito. All’inizio Nico A. ha raccontato ai sanitari di essere semplicemente caduto dalle scale. Medici e soccorritori, però, non gli hanno creduto: i segni sul suo corpo erano chiaramente quelli di un pestaggio brutale. Al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina gli hanno infatti riscontrato un grave trauma cranico, ferite al petto, al fianco e diversi tagli sulle mani, segno che ha cercato di difendersi. Fortunatamente l’uomo non è in pericolo di vita, ma i colpi ricevuti in zone vitali dimostrano che l’aggressore voleva ucciderlo.
I carabinieri della Compagnia di Latina hanno avviato subito le indagini e, seguendo le vistose tracce di sangue lungo le scale, sono arrivati fino all’appartamento dell’undicesimo piano. Dentro la casa i militari hanno trovato uno scenario raccapricciante ma molto chiaro: macchie di sangue ovunque e l’evidente tentativo di ripulire il pavimento per cancellare le prove. Calloni ha provato a dare risposte confuse e vaghe, ma poi si è lasciato sfuggire che nell’ultimo periodo i due litigavano spesso perché in casa sparivano dei soldi.
Durante la perquisizione gli esperti della scientifica hanno trovato anche diversi strumenti usati per consumare droga, nello specifico cocaina e crack, anche se in quel momento non c’erano sostanze stupefacenti in casa. Gli investigatori sospettano che dietro la lite ci sia anche il mondo della droga. Al momento sia l’arrestato che la vittima non hanno voluto raccontare i dettagli di cosa sia successo davvero, ma le ferite da taglio e le lesioni da mazza di metallo trovate sul corpo del 55enne sono bastate ai carabinieri per far scattare l’arresto.

