21 Agosto 2026

Latina, lite violenta tra le case popolari: 55enne ridotto in fin di vita, arrestato l’aggressore

La vittima, un 55enne, finisce in ospedale ma tenta di coprire l'amico. I carabinieri scoprono le tracce di sangue ripulite e arrestano Roger Calloni, già condannato nel 1990 per lo stupro di una minorenne
29 Luglio 2026
latina case popolari tentato omicidio
Un uomo di 57 anni di Latina, Roger Calloni, è finito in manette ieri sera con la pesante accusa di tentato omicidio. L’arresto è scattato dopo una violenta aggressione avvenuta in un appartamento popolare all’undicesimo piano di uno dei palazzoni di viale Nervi. La vittima è Nico A., un uomo di 55 anni che da qualche tempo viveva lì come ospite. Calloni è un volto già noto alle forze dell’ordine per un gravissimo fatto di cronaca del 1990: quando aveva vent’anni, fu condannato a quattro anni e mezzo di carcere per lo stupro di una ragazza di quindici anni nel parco comunale, un crimine che all’epoca sconvolse tutta la città. Ora è tornato nello stesso carcere.

I fatti sono iniziati ieri pomeriggio intorno alle 15:40, quando un’ambulanza è arrivata al lotto 47 per soccorrere il 55enne ferito. All’inizio Nico A. ha raccontato ai sanitari di essere semplicemente caduto dalle scale. Medici e soccorritori, però, non gli hanno creduto: i segni sul suo corpo erano chiaramente quelli di un pestaggio brutale. Al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina gli hanno infatti riscontrato un grave trauma cranico, ferite al petto, al fianco e diversi tagli sulle mani, segno che ha cercato di difendersi. Fortunatamente l’uomo non è in pericolo di vita, ma i colpi ricevuti in zone vitali dimostrano che l’aggressore voleva ucciderlo.

I carabinieri della Compagnia di Latina hanno avviato subito le indagini e, seguendo le vistose tracce di sangue lungo le scale, sono arrivati fino all’appartamento dell’undicesimo piano. Dentro la casa i militari hanno trovato uno scenario raccapricciante ma molto chiaro: macchie di sangue ovunque e l’evidente tentativo di ripulire il pavimento per cancellare le prove. Calloni ha provato a dare risposte confuse e vaghe, ma poi si è lasciato sfuggire che nell’ultimo periodo i due litigavano spesso perché in casa sparivano dei soldi.

Durante la perquisizione gli esperti della scientifica hanno trovato anche diversi strumenti usati per consumare droga, nello specifico cocaina e crack, anche se in quel momento non c’erano sostanze stupefacenti in casa. Gli investigatori sospettano che dietro la lite ci sia anche il mondo della droga. Al momento sia l’arrestato che la vittima non hanno voluto raccontare i dettagli di cosa sia successo davvero, ma le ferite da taglio e le lesioni da mazza di metallo trovate sul corpo del 55enne sono bastate ai carabinieri per far scattare l’arresto.