Il giovane cuoco è rimasto vittima di un malore in mare a Wollongong: gli amici aprono una colletta su GoFundMe per aiutare la famiglia con le spese di rimpatrio
Una tragedia improvvisa ha colpito la comunità di Latina. Amir El Ghayesh, un giovane chef di soli 32 anni, ha perso la vita in Australia, il Paese dove si era trasferito da qualche anno per motivi di lavoro. Nato a Latina da madre italiana e padre egiziano, Amir era cresciuto nel capoluogo pontino, dove aveva imparato il mestiere della cucina prima di tentare l’avventura dall’altra parte del mondo.
Il ragazzo, descritto da tutti come un grande sportivo, un sognatore e una persona dall’animo buono e generoso, è deceduto domenica 9 agosto a causa di un malore improvviso che lo ha colto mentre nuotava in mare, al largo di Wollongong, la città australiana in cui viveva e lavorava come cuoco.
La notizia ha gettato nel dolore i familiari, i parenti e i tantissimi amici rimasti a Latina. Oltre al dramma della perdita, la famiglia si trova ora ad affrontare una situazione burocratica ed economica difficilissima. Le operazioni per il trasferimento internazionale della salma dall’Australia all’Italia, insieme alle successive spese per il funerale e la sepoltura, hanno infatti costi altissimi, stimati intorno ai 15.000 euro.
Per questo motivo, gli amici più cari del 32enne si sono mobilitati immediatamente. Un amico di nome Davide ha aperto una raccolta fondi online sulla piattaforma GoFundMe, spiegando che l’obiettivo è dare la possibilità a tutte le persone che hanno voluto bene ad Amir di potergli rivolgere l’ultimo saluto a Latina. Per essere sicuri di coprire ogni imprevisto e le complesse pratiche burocratiche del viaggio, il traguardo della colletta è stato fissato a 18.000 euro.
La risposta della comunità è stata immediata e straordinaria. In pochissimo tempo la solidarietà delle persone ha permesso di superare ampiamente la quota iniziale di 15.000 euro, oltrepassando già i 16.000 euro (e la cifra continua a salire). I promotori dell’iniziativa hanno garantito la massima trasparenza sull’uso del denaro, che servirà interamente a riportare Amir a casa e a sostenere i suoi cari in questo momento di immenso dolore.