15 Giugno 2026

Latina, il ‘Goretti’ è una trincea: 347 aggressioni in soli 3 mesi, un terzo del totale regionale. Allarme e denuncia della Fp Cgil

La posizione del sindacato rimane fortemente critica: sebbene strumenti come il braccialetto antiaggressione possano essere un ausilio, la FP CGIL ribadisce che le vere opere di prevenzione sono ben altre
3 Giugno 2026
ospedale santa maria goretti latina
L'ingresso dell'ospedale di Latina "Santa Maria Goretti"

I recenti dati emersi dal monitoraggio regionale del progetto RAOSS (Rilevazione Aggressioni agli Operatori Sanitari e Socio-sanitari) non giungono inaspettati per la FP CGIL, i cui responsabili dichiarano: “Le 347 segnalazioni registrate presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina nei primi tre mesi del 2026 – pari a circa il 30% del totale regionale – non rappresentano una novità, ma la drammatica certificazione di una realtà che denunciamo da tempo immemore.

Non siamo sorpresi dai numeri –  dichiara Claudio Maggiore Segretario FP CGIL Frosinone-Latina per l’Area Sanità – Le difficoltà del Pronto Soccorso di Latina sono evidenti e strutturali. Quello che il progetto RAOSS ha fatto non è stato prevenire le aggressioni, ma semplicemente contabilizzare il disagio, certificando ufficialmente quello che avevamo già detto in ogni sede: il ‘Goretti’ è una trincea che opera con ritmi e carichi paragonabili ai grandi hub romani, ma senza il supporto necessario.”

Se proprio vogliamo trovare un merito a questo progetto, è quello di aver dimostrato inequivocabilmente che il Pronto Soccorso di Latina può essere equiparato, per volumi di criticità e tensioni, a un grande ospedale della Capitale. Ci aspettiamo che questa presa d’atto porti ora a interventi proporzionati all’entità del problema.”

La posizione del sindacato rimane fortemente critica. Sebbene strumenti come il braccialetto antiaggressione possano essere un ausilio, la FP CGIL ribadisce che le vere opere di prevenzione sono ben altre. Un dispositivo che segnala un’aggressione già in corso è uno strumento di rilevazione, non di difesa proattiva.

“La prevenzione reale – afferma Vincenzo D’Auria Delegato FP CGIL del ‘Goretti’ di Latina – si fa con il potenziamento degli organici, con la riorganizzazione degli spazi, con la riduzione drastica dei tempi di attesa che alimentano l’esasperazione dell’utenza, con il controllo degli accessi e con la presenza costante di presidi di sicurezza fisica nei punti nevralgici. Registrare che quasi una segnalazione su due richiede l’intervento delle forze dell’ordine o della vigilanza conferma che il sistema non previene il rischio, ma si limita a gestirne le conseguenze”.

Claudio Maggiore osserva inoltre che “quando la sperimentazione RAOSS verrà estesa agli altri presidi dell’ASL Latina – fatte le debite proporzioni – i risultati non saranno dissimili. Le criticità strutturali degli ospedali di Fondi, Formia e Terracina sono del tutto comparabili a quelle del ‘Goretti’: organici insufficienti, spazi inadeguati, carichi di lavoro insostenibili.”

Su questi presidi, esattamente come sul ‘Santa Maria Goretti’, la FP CGIL chiede da tempo interventi decisi e concreti di prevenzione delle aggressioni. I numeri del RAOSS, quando arriveranno, non faranno che mettere nero su bianco quello di cui si è già a conoscenza.

I lavoratori del ‘Goretti’ e di ogni altro pronto soccorso della provincia – concludono i sindacalisti – oltre a dei braccialetti che certificano quando e quanto sono in pericolo, hanno anche bisogno di un’organizzazione che impedisca loro di finire nel mirino della violenza. È ora che si prendano in seria considerazione questi numeri per investire in sicurezza reale.”