Al momento non è stata aperta una vera e propria indagine giudiziaria. La legge italiana, infatti, non punisce la magia e non considera questi riti come un reato. Nonostante questo, però, gli agenti della Questura hanno fotografato e documentato tutto. Il motivo? La Polizia vuole fare verifiche approfondite per essere sicura che dietro questi riti non ci siano ricatti, minacce o persecuzioni contro persone indifese.
Entrando nei dettagli, i segni lasciati sul pavimento mostrano un rito preciso, fatto per augurare il male a qualcuno. Su alcuni fogli si parlava chiaramente di “incantesimi di separazione”, con l’obiettivo di far lasciare due fidanzati. Gli agenti hanno trovato due bambolotti di plastica che rappresentavano un ragazzo e una ragazza: sulla testa c’erano scritti i loro nomi e sui volti erano state incollate delle foto stampate. I due pupazzi erano stati rovinati e torturati con moltissimi chiodi piantati nella plastica.
Nello stesso angolo della stanza c’erano tantissimi fogli. Quasi tutti contenevano immagini stampate di riti esoterici e foto di diversi giovani. Tra queste, spiccavano le immagini di una coppia di ragazzi, probabilmente i principali bersagli dell’odio di chi ha fatto il rito, ma c’erano anche fotografie di altre persone. Sopra i fogli era stata fatta colare la cera delle candele, usata per disegnare delle croci e altre forme magiche direttamente sopra le facce dei giovani. La Questura continua a tenere d’occhio la situazione per evitare che la vicenda degeneri.

